Scrimshaw, i denti di capodoglio
trasformati dai marinai in capolavori

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Tra le tante collezioni che un appassionato di mare e navigazione può fare ce n’è una decisamente curiosa: è quella degli scrimshaw, termine che sembra derivare da un termine dell’antico gergo marinaresco, scrimshaw, che significa, letteralmente, perdere tempo. Ma cosa è uno scrimshaw e cosa c’entra con le perdite di tempo? La risposta è semplice. Fra il Settecento e l’Ottocento, i sette mari erano solcati da navi a vela e, quindi, soggette al volere dei venti. Nei periodi di bonaccia, i marinai oziavano sul ponte o sotto coperta cercando modi per passare il tempo. (continua)

Moby Dick vi guida nelle due città dove rivive l’era della caccia alle balene

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All’epoca d’oro dell’industria baleniera, tra il 1825 e il 1865, lungo le coste del New England erano registrate più di 700 navi baleniere e nel vicino Massachusetts le città di New Bedford (a meno di 100 chilometri a sud di Boston) e Nantucket (l’isola omonima è a circa 46 chilometri dalla costa) si contendevano il titolo di porto più importante nella caccia ai cetacei. Le balene allora erano sinonimo di ricchezza, soprattutto i capodogli, per la massiccia quantità di grasso da cui si estraeva l’olio usato per l’illuminazione e per la lubrificazione dei macchinari industriali. New Bedford si era presto guadagnata la fama di “città che illumina il mondo”: negli anni ’40, con l’arrivo della ferrovia, aveva avuto rapido accesso agli importanti mercati di Boston e New York e si era arricchita. Lo testimoniano le sue belle case del County Street Historic District, nei vari stili che andavano di moda nella prima metà dell’Ottocento: federale, italiano, greek e colonial revival. (continua)