Il bar sotto il mare è il titolo di una raccolta di racconti di Stefano Benni. Il caffè sopra il mare potrebbe invece essere il titolo di un racconto di Sergio Ravasio, dedicato ai tanti bar affacciati lungo le coste italiane, ma anche di moltissimi altri Paesi, che utilizzano il suo caffè, frutto della miscela dei migliori chicchi acquistati in giro per il mondo  e che proprio via mare, a bordo di grandi cargo, approdano in Italia, pronti per essere lavorati nella torrefazione Esserre, alle porte di Bergamo, dove la famiglia Ravasio miscela straordinari caffè da 90 anni. Una torrefazione che oggi è  l’insostituibile fornitore di centinaia di bar in Italia, in  Arabia, Giappone, Korea, ma anche in  Kosovo, Polonia, Repubblica Ceca, Russia, Svizzera, Taiwan, Ucraina, Ungheria; un vero e proprio laboratorio dove si tramanda la cultura del caffè nel quale antichi strumenti per la lavorazione convivono con i  modernissimi macchinari fatti installare nel 2013 da Sergio Ravasio e che  consentono di lavorare, miscelando alla perfezione tradizione e modernità, 140chili di caffè per volta.

Bevuta in un bar affacciato sul mare o in barca una tazzina di caffè Esserre ha un altro aroma…

Ovvero migliaia di preziosissimi chicchi provenienti dalle migliori piantagioni del Brasile, della Colombia e della Repubblica Dominicana , ma anche del Messico e del Guatemala,  del Nicaragua,  dell’Honduras e del Perù, dell’Etiopia e dell’India, che Sergio Ravasio si assicura visitando  personalmente  le piantagioni e avvalendosi della collaborazione di  fornitori che hanno  costruito una leadership mondiale  nella selezione dei caffè. Montagne di  chicchi che, una volta macinati e preparati, emanano aromi capaci di regalare emozioni uniche a ogni sorso. Miscele che rievocano, nel profumo e nell’aroma, il fascino dell’altopiano di Kaffa, in Etiopia, che secondo alcuni avrebbe dato il nome al caffè; oppure nello Yemen, dove un monaco dell’antichissimo monastero Chehodet, avendo saputo da un pastore che le sue capre e i suoi cammelli erano vivaci anche di notte quando mangiavano alcune particolari bacche, avrebbe preparato con queste una bevanda per restare sveglio e pregare più a lungo. Miscele che rendono unico un caffè bevuto in riva al mare o, magari, a bordo, la mattina appena alzati, mentre il sole accende i colori della baia, il verde delle coste e l’azzurro verde del mare. Colori che si abbinano alla perfezione al nero del caffè… Scoprire la rotta che porta al miglior caffè in modo da poter approvviggionare la cambusa è semplice: basta navigare nel mare di Internet su  www.cafferavasio.it

Testo realizzato da Baskerville per mareonline

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