Bologna, la “città dotta” (sede della più antica università del mondo occidentale, l’Alma Mater Studiorum, datata addirittura 1088, che tra i suoi allievi più celebri ha avuto Dante, Petrarca, Boccaccio, Pico della Mirandola, Niccolò Copernico, a tutt'oggi capace di richiamare studenti da tutta Europa); la “città grassa” (con la sua cucina fatta di tortellini e il ragù, tenerina e tigelle, di fronte alla quale, come amava dire Pellegrino Artusi, famoso gastronomo di fine 1800, “bisogna fare una riverenza perché se la merita”); la “città rossa” (per il colore del mattone tradizionale con i quali sono stati costruiti torri e palazzi nel medioevo ma anche per la vicinanza storica al partito comunista soprattutto durante il periodo della Resistenza). Ma ci sono tre giorni, nell'arco dell'anno, in cui Bologna diventa anche “la città sommersa”, grazie a uno dei grandi eventi legati al mondo sommerso: l'Eudi Show









































