I racconti popolari tramandati nei secoli narrano che quello scoglio sia stato creato da Ercole, il semidio dalla forza straordinaria che avrebbe strappato a mani nude un immenso masso dalla sommità del monte Faito scagliandolo nel golfo di Napoli. Una leggenda, così come forse lo è anche la costruzione, sullo stesso isolotto, di un tempio dedicato a Ercole. Ai tempi dell'antica Roma ospitava un'officina, nel medioevo un castello fortificato Alla realtà e alla storia, a partire da quella della Roma più antica scritta da Plinio il Vecchio, appartengono invece altri “capitoli” che raccontano, per esempio, della presenza sullo scoglio di Rovigliano di un'antica officina in cui si lavorava la pietra e forse si fondeva il bronzo o, spostandoci secoli più tardi, di un monastero “registrato” in un atto notarile redatto il 24 aprile 938. O, ancora, di una fortificazione costruita nel XVI secolo per proteggere la costa dalle sempre più frequenti e sanguinarie incursioni dei corsari saraceni e delle flotte ottomane, con la più devastante avvenuta nel 1558 sotto il comando di a Mustafà Pascià, trasformando le strutture medievali e i resti del monastero in un vero avamposto, con un castello e una torre d'avvistamento per consentire ai soldati della guarnigione di trasmettere segnali ottici per annunciare il pericolo. Nel 1930 sullo scoglio gli americani hanno fatto “sbarcare” un albergo ristorante Costruzioni destinate a essere abbandonate fino agli Anni 30 del Novecento, quando l'isolotto che emerge dalle acque di fronte al litorale di Torre Annunziata (ma che amministrativamente e catastalmente è censito nel...
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