Che cosa c'è in un nome? In molti probabilmente si sono posti la stessa domanda che si è fatto William Shakespeare in Romeo e Giulietta. Compresi moltissimi armatore chiamati a scegliere il nome della propria imbarcazione e per i quali la risposta è stata spesso la stessa, semplicissima: la passione più profonda. Per una persona amata, per qualcosa di "vissuto" destinato a restare incancellabile e da ricordare ogni volta che si è a bordo, appunto, proprio grazie a quel nome scritto sullo scafo e non solo: su bandiere, borse mare, calze parabordi, materassi, tappeti, teli mare, per proseguire poi con capi d'abbigliamento, da indossare ma anche donare agli ospiti a bordo o divise far utilizzare all'equipaggio, con l'arredo delle cabine, fra copriletti, lenzuola, cuscini “firmati” così come asciugamani e accappatoi in bagno, tovaglie e tovaglioli per la tavola...







































