Da una parte la “domanda “ rivolga al Governo dai responsabili di Confindustria nautica d'integrare porti e territori, investire in infrastrutture e servizi e riconoscere al turismo nautico un ruolo centrale nelle politiche nazionali; dall'altra la “risposta” del ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, decisissimo nel sottolineare che “il turismo nautico va valorizzato come leva strategica per portare il turismo in tutta Italia e durante tutto l’anno”. Parole a alle quali seguiranno fatti concreti quanto importanti? Solo il tempo saprà dirlo. Nell'attesa una certezza è emersa dalla XII Conferenza nazionale sul turismo costiero e marittimo, organizzata da Federturismo Confindustria, Confindustria nautica e Assomarinas e andata in scena in occasione del 66°Salone nautico internazionale (con la partecipazione, oltre che del ministro del Turismo, di Mario Zanetti, presidente delegato di Confindustria per l’Economia del mare; Piero Formenti, presidente di Confindustria nautica; Massimo Caputi, presidente di Federturismo Confindustria; Giovanni Acampora, presidente di Assonautica italiana e Roberto Perocchio, presidente di Assomarinas): esistono precise rotte da seguire per far sì che il mare diventi sempre più un “motore” trainante dell'economia italiana ed è scoccata l'ora di seguirle. Facendo soffiare un vento nuovo su un Paese per il quale , come ha sottolineato sempre Gianmarco Mazzi, “il mare è una vocazione oltre che, con oltre 8 mila chilometri di coste, una straordinaria risorsa naturale, un'autentica infrastruttura economica naturale e, dunque, una componente fondamentale dell’economia del turismo. La nautica”, ha aggiunto, “ è un settore competitivo, caratterizzato dalla presenza di tante aziende e grandi industrie, capace di generare...
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