Signore del mare, con i tacchi non solo
diventano ancora più belle, ma guariscono
Un tacco può rendere ancora più affascinate una bella donna. Ma un tacco può anche mantenere intatta la bellezza di un'imbarcazione, consentendo di “curarla” ed evitando che una “malattia” deturpi la ”pelle” della sua carena, riempiendola magari di antiestetiche bolle. Tacchi come quelli realizzati dalla Navaltecnosud di Bari, azienda guidata da Roberto Spadavecchia che nella propria gamma di soluzioni per la cantieristica nautica, insieme a cavalletti, selle per barche a vela e a motore, bilancini, scaffali per lo stoccaggio a secco delle imbarcazioni e capannoni, propone appunto i migliori tacchi, per sostenere le imbarcazioni sulla terraferma e poter intervenire sulla parte normalmente immersa dello scafo, magari per effettuare un trattamento antiosmosi, annullando gli effetti di un fenomeno degenerativo della vetroresina che colpisce spesso le carene facendo spuntare bolle di diverse dimensioni (a seconda della quantità qualità di resine, collanti, indurenti usati, dalla temperatura e il tasso di umidità dell’ambiente durante la costruzione e dall’abilità di chi ha eseguito lavori). Bolle antiestetiche ma anche pericolose per la “salute” delle imbarcazioni. Tacchi come il Taf (Tacco fisso per la chiglia), soluzione, come sottolinea Roberto Spadavecchia, "progettata per garantire il sostegno in sicurezza di imbarcazioni a motore e a vela durante le operazioni di stazionamento e manutenzione. Sicurezza che, unito ad affidabilità e qualità delle attrezzature, rappresenta un elemento imprescindibile nel settore della cantieristica navale. Ed è proprio per rispondere a queste esigenze, che è stato realizzato Taf, disponibile in diverse portate per consentire di operare con piccole, medie e grandi imbarcazioni a motore, fino ai mega yacht, offrendo sempre il massimo livello di affidabilità". Il meglio che si possa avere sul mercato "grazie alla sua robusta struttura costruttiva che assicura un punto di appoggio essenziale durante le operazioni di alaggio, varo, rimessaggio e manutenzione". Con un ulteriore "valore aggiunto": "oltre al tradizionale utilizzo come supporto della chiglia", aggiunge sempre il "comandante" della Navaltecnosud, , questo tacco può essere impiegato infatti anche come invaso laterale per grandi imbarcazioni a motore e per il puntellamento della prua e della poppa delle barche a vela, garantendo una distribuzione ottimale dei carichi e la massima stabilità durante tutte le fasi di lavorazione". Il meglio che si possa chiedere grazie alla progettazione e alla realizzazione utilizzando "materiali di elevata qualità e secondo gli standard costruttivi che contraddistinguono Navaltecnosud", azienda che fin dalla sua nascita ha sempre seguito una rotta ben precisa: quella che porta a offrire ai propri clienti, sparsi in tutto il mondo, "una lunga durata nel tempo anche negli impieghi più gravosi". Tacchi (che Navaltecnosud si appresta a mettere in vetrina allo Yatching Festival di Cannes in calendario all'8 al 13 settembre e al Salone Nautico di Genova dall'1 al 6 ottobre) che, a differenza di quanto accade per le belle donne, non creano certo problemi (ai piedi , ma anche alle ginocchia e alla schiena,) ma anzi li risolvono. Guarendo le carene e rendendole bellissime....











































