Maledetto il giorno in cui ho acquistato il biglietto per il viaggio inaugurale deve aver pensato più d’un passeggero del Titatic la notte di 111 anni fa in cui la “nave inaffondabile” cominciò a imbarcare acqua. La stessa imprecazione che potrebbero aver pronunciato i cinque passeggeri del piccolo sottomarino utilizzato per portare gruppi di turisti in visita al relitto e scomparso dai radar nell’oceano Atlantico, al largo del continente americano. A dare l’allarme è stata la  Bbc annunciando che non appena scattato l’allarme sono iniziate le ricerche del sommergibile, appartenente a una flottiglia di mezzi subacquei utilizzati da società private per portare gruppetti di turisti nelle profondità dell’oceano a visitare a pagamento i fondali sui quali sono adagiati, a 3800 metri di profondità, i resti del celeberrimo Transatlantico, colato a picco con molti dei suoi passeggeri dopo aver urtato un iceberg, alla prima traversata tra Inghilterra e America. Probabilmente il disastro marittimo più famoso di sempre, da molti visto come una vera e propria maledizione. Che oggi potrebbe colpire di nuovo.

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