“In tempi di rapidi cambiamenti, l’esperienza può essere il tuo peggior nemico”. L'affermazione appartiene a Paul Getty, magnate del petrolio capace nel secolo scorso di scalare, fino al gradino più alto, la classifica degli uomini più ricchi del pianeta. Decenni dopo quell'affermazione i cambiamenti non sono semplicemente diventati rapidi: viaggiano alla velocità del suono. Ma quel “teorema” invece che apparire più attuale che mai sembra destinato a risultare indimostrabile, completamente sbagliato. Almeno agli occhi di Roberto Spadavecchia, imprenditore barese al timone della Navaltecnosud Boat Stand, assolutamente certo che l'esperienza possa comunque rappresentare il miglior punto di partenza per affrontare qualsiasi nuova sfida, anche se quest'ultima è frutto di cambiamenti rapidissimi, facendo tesoro di quanto realizzato fino ad oggi, errori compresi, per adeguarsi ai cambiamenti migliorandosi costantemente. Parola di un uomo che i cambiamenti non li ha mai subiti, come ama affermare parlando di lui un amico che lo conosce molto bene, ma li ha sempre affrontati, studiati, risolti. Portando la sua azienda a conquistare il mercato mondiale, presentando ogni anno, a ogni nuovo salone nautico o altri eventi in tutto il mondo, le proprie innovazioni tecnologiche in materia di accessori per la cantieristica nautica. Soluzioni capaci di mixare in modo semplicemente perfetto l'esperienza del passato e la ricerca del presente proiettata nel futuro. Tutte “componenti” di una filosofia, prima ancora che di una concreta trasformazione in un'attività aziendale, presenti nella linea di soluzioni Navaltecnosud dedicate alla movimentazione, al sostegno e alla manutenzione delle imbarcazioni, con un focus specifico sui cavalletti per grandi barche a motore e mega yacht, pronta per essere presentata all'edizione 2026 del Salone nautico di Genova, in calendario dal 1 al 6 ottobre 2026, che vedrà la Navaltecnosud puntualmente presente con il proprio stand TL02 nel Padiglione B Superiore.
Taf, Tart2t e Cv: annotatevi questi nomi e salpate alla loro scoperta
Uno stand dove i v"navigatori del Salone" potranno scoprire ogni segreto dei prodotti “in vetrina, a cominciare dal “Taf”, il tacco fisso per chiglia realizzato per piccole, medie e grandi barche a motore e mega yacht che può essere utilizzato come invaso laterale per grandi imbarcazioni a motore e per il puntellamento di prua e poppa delle barche a vela, realizzabile nelle portate da 30, 50 e 100 tonnellate; per proseguire con il “Tart2t”, cavalletto per la chiglia dotato di telescopi e viti di regolazione, disponibile in diverse altezze e indicato per tutte le tipologie di barche a motore, soprattutto per interventi prolungati in carena, come i lavori di antiosmosi, durante i quali è necessario riposizionare frequentemente i supporti per consentire lo svolgimento delle diverse lavorazioni. Un cavalletto che l'azienda barese realizza con portata costante 40/40 tonnellate, 60/60 tonnellate e 100/100 tonnellate. Ma approdare nello stand Navaltecnosud significherà anche scoprire il puntello verticale Cv ideale per il posizionamento sui pattini di poppa di piccole, medie e grandi barche a motore, con il cappello con sfera che permette un’oscillazione a 360°, consentendo al supporto di adattarsi alle diverse inclinazioni dello scafo. Un puntello che nelle versioni di maggiore altezza può essere utilizzato anche per il puntellamento di prua e poppa delle barche a vela, disponibile nelle grandi portate da 30 e 50 tonnellate.
Così Roberto Spadavecchia ha "affondato " il teorema del miliardario Paul Getty
Tre progetti pronti a smontare un altro “teorema” relativo all'esperienza, quello secondo il quale la sapienza maturata nel tempo sarebbe frutto della sottrazione e non dell'addizione. Già, perché la storia professionale di Roberto Spadavecchia dimostra come la sua esperienza l'abbia portato a utilizzare, a seconda dei casi, tutte e quattro le operazioni matematiche. Così come dimostra un'altra profondissima, addirittura abissale, differenza fra lui e il capostipite della famiglia di miliardari americani: tanto l'uomo più ricco del pianeta era “arido”, privo della capacità di amare e farsi amare (soprattutto dopo essersi rifiutato di pagare il riscatto dell’omonimo nipote di 16enne, rapito in Italia dalla ‘Ndrangheta), tanto Roberto Spadavecchia è sensibile e caloroso, dotato di un'empatia capace di attrarre e trattenere una marea di visitatori nel proprio stand. Dai tantissimi partner di sempre, con cantieri sparsi in ogni angolo del pianeta, a nuovi conoscenti accomunati, al momento di salutarsi, da due sensazioni: quella di aver scoperto una realtà con una profonda esperienza alle spalle e, davanti, la capacità di sapersi continuamente innovare, e quella d'aver conosciuto una persona capace di raccontare tutto questo nel modo più esatto e allo stesso tempo emozionante, divertente. Una conoscenza da fare, perché come esperienza potrebbe diventare la miglior amica...












































