HOME PAGE
  • Home Page
  • Chi Siamo
  • I più letti
  • I commenti
  • mareonline.ru
  • Aree Tematiche
    • Accessori & Partner
    • Approdi d'autore
    • Antiquariato & Aste
    • Associazioni
    • Cantieri & imbarcazioni
    • Case damare, Collezionismo & Modellismo
    • Compro&vendo
    • Crociere & Charter
    • Cucina di mare
    • Diario di Bordo
    • Fotografia
    • Mare by night
    • Mondo sommerso
    • Musei
    • News
    • Pesca
    • Porti & Marina
    • Regate ed eventi
    • Shopping
    • Storia & lettura
    • Traghetti
    • Viaggi & Idee per le vacanze

IL MARE COME NON LO AVETE MAI VISTO

Barche da provare

Anvera 55S, la barca
che diventa un'isola

Cantieri & refitting

Naval Tecno Sud, gli yacht
navigano sulla terra

Materiali & servizi

Treccificio Borri,
l'azienda legata al mare

Imprese di mare

L'azienda che tiene alta la
bandiera italiana sui mari

Mare di tecnologia

Stive porta barche
l'invenzione vincente

Meteo

Il sito per navigare
lontano dai pericoli

Dove ormeggiare

Troviamo per voi tutti
i posti barca disponibili

Tender

La barca non "tiene" la
strada? Provate col Suv

Traghetti

Grimaldi raddoppia
le corse per la Sardegna

Navi faro, se migliaia d’imbarcazioni
sono sfuggite al naufragio il merito è loro

Quando nel giugno 1989 il “bateau-feu” (nave faro) Sandettie ritorna nel porto di Dunkerque, il terzo per importanza dei traffici marittimi francesi, è accolto dalla popolazione come un eroe. Sui moli e in città si rende omaggio alla nave che per 41 anni ha prestato servizio sui banchi di sabbia più pericolosi della Manica. Il 1989 è l’anno del bicentenario della Rivoluzione ma è anche l’anno che segna la fine di un secolo e mezzo di vita e avventure dei “bateaux-feu”, le navi faro francesi.

Il banco di sabbia è un nemico micidiale perché cambia forma e posizione

Nei secoli sono stati edificati fari di varie dimensioni e portata luminosa per segnalare rocce affioranti o coste particolarmente pericolose per la navigazione. Il banco di sabbia è un pericolo insidioso e difficilmente dominabile a causa della sua forma mutevole e mobile, soggetta al fluire delle maree e alla forza delle tempeste. All’ingresso del canale della Manica e presso l’estuario dei grandi fiumi europei, queste dune sottomarine si sono formate in seguito al deposito di sabbie e sedimenti trasportati dalle acque fluviali che si gettano nel Mare del Nord o nell’Atlantico, costituendo delle vere e proprie colline sottomarine orientate nel senso delle correnti. A marea bassa, alcuni di questi banchi sono coperti da appena due metri d’acqua e formano lungo i litorali vere e proprie barriere che bisogna aggirare rispettando i tempi di flusso e riflusso per evitare di rimanere incagliati e subire gravi avarie o fare naufragio.

Il più pericoloso? È il banco di sabbia Sandettie  a cinque metri di profondità

Il banco di sabbia Sandettie è uno dei più pericolosi a causa della sua estensione e morfologia: la vetta della duna è situata a cinque metri di profondità e si estende in una posizione centrale fra la costa francese e britannica lungo la direzione nord-est sud-ovest a 51°09’ latitudine nord e 01°47’ longitudine est. Il tratto di mare dello stretto di Calais, fra la costa francese e quella inglese, è frequentato giornalmente da circa 300 navi di ogni tipo ed è considerato il luogo di maggior intensità di traffico del mondo. Il numero dei naufragi causati dai banchi di sabbia è sempre stato piuttosto elevato, ma se si è riusciti ad avere una maggiore sicurezza nella navigazione, ciò è dovuto anche all’aiuto fornito dalle navi-faro.

Light-ships, un progetto che parla olandese, inglese e francese…

L’idea della Light-ship è olandese, ma bisogna andare in Gran Bretagna, nel 1732, per assistere alla creazione delle prime navi faro. Gli inglesi sentono il bisogno di indicare ai naviganti i pericoli dell’approdo verso i loro porti fluviali sulla Manica, cosi alla fine del XVIII secolo entrano in servizio le prime navi predisposte alla segnalazione marittima. I francesi cominciano a studiare la problematica nel 1827; a richiedere un sistema di segnalazione più efficente dei banchi di sabbia e degli accessi ai porti di Bordeaux, Le Havre e Dunkerque sono i marittimi e gli armatori, ma il servizio Phares et Balises, creato nel 1806, deve fare quadrare i conti economici di un’amministrazione già duramente impegnata nella costruzione di numerosi fari costieri e in mare, anch’essi indispensabili ma costosissimi. La nave-faro di quell’epoca è sostanzialmente una grossa imbarcazione a vela in legno ancorata al fondo sabbioso. Lunga una dozzina di metri, è armata con un albero centrale alto quindici metri sul quale è esposto il segnale: una sfera è issata durante il giorno, un braciere alimentato a olio combustibile è acceso durante la notte. I pericoli per una simile imbarcazione con un metacentro cosi elevato sono evi- denti con mare agitato: l’enorme rollio è difficilmente sopportato dall’equipaggio, l’efficacia del segnale luminoso è minima poiché abbassando la lanterna per recuperare stabilità, diminuisce la portata luminosa; inoltre il pericolo di incendio è costante. Il servizio è estremamente duro, reclutare equipaggi all’altezza del compito è difficile e tutta l’operazione è molto costosa. Il primo bateau-feu francese è costruito nel 1845 con il nome Talais e prende servizio nel marzo dello stesso anno in corrispondenza del banco di sabbia omonimo nell’estuario della Gironda. Da quel momento le navi-faro prendono il nome del banco di sabbia presso il quale sono in servizio. Grazie al successo del Talais si comincia a prendere in considerazione la possibilità di equipaggiare gli estuari e i banchi di sabbia con altre unità simili; il materiale scelto è ancora il legno e fra il 1860 e il 1870 sono lanciate altre sei unità. Gli studi idrodinamici sugli scafi e sulla stabilità di queste navi immobili saranno una grande novità per l’epoca e avranno un’importanza fondamentale per lo sviluppo della costruzione navale. In definitiva nel 1880 la flotta delle navi-faro francesi conta una decina d’unità quasi tutte costruite in legno. Nello stesso periodo gli Stati Uniti d’America ne hanno 22, l’Inghilterra 61 e i Paesi del Nord Europa quasi un centinaio.

Mantenere una nave faro costava sette volte più di un faro a terra

Verso la fine del secolo, quando l’esperienza della prima generazione di navi faro è capitalizzata, gli ingegneri del Phares et Balises si sentono abbastanza forti per intraprendere lo studio e la realizzazione di una nuova generazione di battelli. Nel 1892 gli scafi sono costruiti interamente in acciaio, la lanterna ospita una lente di Fresnel grande e pesante, simile a quella dei fari a terra, la cui lampada è alimentata a gas. Le qualità nautiche sono migliori di quelle dei precedenti modelli, la vita a bordo è decisamente più umana. L’unica nota negativa è la spesa: nel 1864 mantenere una nave faro per un anno costa circa 20.500 franchi, un faro a terra ne costa circa 2.850. Nel frattempo il sistema delle boe luminose inventato dalla francese Société Internationale d’Eclairage si dimostra molto più efficente alla prova delle tempeste e meno costoso. Una comissione nazionale si riunisce per studiare il da farsi. È la fine dei bateaux-feu? La soppressione delle navi faro è in realtà molto più lenta: la Talais sarà sostituita solo nel 1932 e se poco a poco i numerosi banchi di sabbia vengono segnalati da boe luminose, gli studi e i prototipi di nave faro si susseguono. La Snouw, costruita nel 1898, rappresenta una grande novità per la sua epoca: possiede un’ottima stabilità al rollio ma subisce un beccheggio troppo forte. Non passerà mai lo stadio di prototipo. La funzione principale della nave-faro è quella di fornire un punto di riferimento alla navigazione: gli scafi sono sovente di colore rosso, ma spesso sono dipinti con bande bianche e nere secondo il sistema di segnalazione cardinale per indicare la direzione secondo l’angolo di avvistamento. Nei primi anni del 1900 vengono lanciate nuove unità completamente diverse i cui disegni sono tratti direttamente dagli studi effettuati dalla marina militare. L’idrodinamica ha fatto passi enormi, le unità navali sono ora tecnicamente senza eguali rispetto al passato.

Il bateau-feu perfetto? Nacque grazie al naufragio del Dyck

Nel 1937, con l’esperienza tratta dal naufragio del Dyck avvenuto quattro anni prima, gli ingegneri navali riescono a costruire il bateau-feu perfetto. La nave possiede ottime qualità nautiche e oltre alle vele di soccorso, ha finalmente la possibilità di movimento autonomo grazie al motore per affrontare correnti e maree. Su questo modello saranno prodotte altre cinque navi. Ma la seconda guerra mondiale spazzerà via le unità francesi, facili prede della Luftwaffe: solo poche si salveranno in Inghilterra. Durante l’immediato dopoguerra, con l’urgenza della ricostruzione, il servizio Phares et Balises fa realizzare nei cantieri normanni di Graville due unità gemelle, il BF-6 e il BF-7, costruite sui disegni del 1937.

BF-6 Sandettie: da nave faro a monumento storico

Il BF-6 varato nel 1948 è assegnato al banco di sabbia Dyck nel 1949 e al Sandettie nel 1978. La nave, lunga 47 metri e larga 7,65, ha un pescaggio di 3,50 metri e una stazza di 500 tonnellate. Una catena lunga 250 metri, pesante 10 tonnellate, la lega a un’ancora chiamata in gergo crapaud, il rospo. La lanterna, dotata di una lampada da 1500 watts, è alimentata con elettricità a 110 volts prodotta dai 4 generatori di bordo. Il fascio luminoso di riconoscimento è identificabile grazie al colore bianco con intermittenza di 5 secondi. L’apparecchio ottico dotato di lente di Fresnel è situato nella torre a 15 metri sul livello dell’acqua. Grazie al rivoluzionario meccanismo cardanico che mantiene il fascio luminoso sempre parallelo all’orizzonte malgrado i movimenti della nave, la portata luminosa è garantita con tempo buono a 25 miglia marine (circa 45 km). L’equipaggio è composto da 8 marinai: il comandante, il secondo, due meccanici, un nostromo, il cuoco e due marinai. Due equipaggi si danno il cambio ogni 15 giorni, condizioni meteo marine permettendo. La vita a bordo è scandita dai turni di guardia e dal lavoro di controllo e manutenzione delle funzioni vitali della nave-faro. I 4 motori diesel che forniscono l’elettricità alla lampada e al corno da nebbia vengono ispezionati e mantenuti in attività, l’ottica e il sistema cardanico sono oggetto di cure periodiche. Fra gli incarichi di routine vi sono an- che le rilevazioni metereologiche: misura della forza del vento, quantità di pioggia, flussi e riflussi delle maree; questi dati comunicati a terra servono al calcolo delle previsioni. Abituarsi alla monotonia di una navigazione immobile è assai difficile per la maggior parte dei marinai, quasi tutti uomini con esperienza di navigazione di lungo corso. I momenti di tensione non sono rari, il pericolo di essere speronati dai numerosi cargo è costante malgrado il radio segnale permanente della nave. La vita a bordo non è molto diversa da quella dei guardiani di faro a terra o in mare. Spesso a causa delle tempeste il cambio di equipaggio non è possibile, le scorte di cibo diminuiscono, il desiderio di rientrare a casa si fa più pressante. Verso la metà degli anni settanta comincia in Francia una presa di coscienza e valorizzazione del patrimonio culturale marittimo e fluviale. In tutto il Paese nascono associazioni per il recupero e la salvaguardia dei beni in mare e a terra, la classe politica e le amministrazioni locali partecipano attivamente a questo “rina- scimento”. Quando nel 1989 il Sandettie è disarmato, è la fine di un’epoca: l’ultima nave faro torna a casa, il banco di sabbia è successivamente ceduto graziosamente alla Gran Bretagna e la leggenda comincia. Lo stesso anno la nave è ceduta dall’amministrazione marittima alla città di Dunkerque. Inizia nel 1992 un processo di recupero e restauro che sarà completato nel 1997 con la classificazione del Sandettie come monumento storico e nel 2004 con l’apertura al pubblico come museo galleggiante integrato alla collezione del Musée Portuaire. Oggi la nave faro, insieme al veliero Duchesse Anne, riceve la visita annuale di 8000 persone. Il Sandettie fa parte dell’identità dell’intera comunità di Dunkerque e della sua regione e in un certo modo, ne è diventato uno dei simboli.

Testo e foto di Jacopo Brancati  pubblicati sul numero 52 di Arte Navale. Su gentile concessione della rivista Arte Navale.Le immagini sono pubblicate su gentile concessione della rivista Arte Navale. E’ fatto divieto per chiunque di riprodurre da mareonline.it qualsiasi immagine se non previa autorizzazione direttamente espressa dall’autore delle immagini al quale spettano tutte le facoltà accordate dalla legge sul diritto d’autore, quali i diritti di utilizzazione economica e quelli morali.

pubblicato il 27 Gennaio 2023 da admin | in Fari, Storie | tag: banchi di sabbia, bateau-feu, Jacopo Brancati, light-ship, nave faro Sandettie | commenti: 0

Scrivi un commento Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Commenti recenti
  • Carmine 24 Gennaio 2023 at 09:46 su Barca in multiproprietà, divide le spese
    e moltiplica il piacere di navigare
    Salve sarei interessato a ricevere più info, sono interessato a una quota di multiproprieta per un Bali 48. 54. Grazie
VIDEOMARE QUANT’E’ BELLO
HOTEL & RESORT IMPERDIBILI
Andiamo in Regata Risultati e nuove iscrizioni Prodotti del mare Le migliori materie prime dal mare Ricette di mare I grandi chef vi "servono" le loro ricette Ristoranti al mare Le rotte per i ristoranti d'autore Voglia di crociera Splendida la nave, splendide la mete Navigate con la Fantasia negli Emirati Con Msc Seaside fino in America Le migliori vacanze in barca Segnalateci la vostra proposta Case al mare V'indichiamo la rotta giusta
in un mare d'investimenti
Rotte nell'entroterra Segnalateci la vostra proposta "Navigate" tra le sagre Nei borghi i pescatori cucinano per voi Accessori & partner Come e dove rendere la barca unica Approdi d'autore Le rotte nei più affascinanti hotel sul mare Antiquariato & collezionismo Dove navigare fra aste, negozi... Associazioni di mare Ecco chi tramanda storie e tradizioni Cantieri e maestri d'ascia Qui gli scafi tornano a splendere I vostri annunci Vendete barche, posti barca, oggetti… Corsi e patenti nautiche Le migliori scuole per imparare
Click sull'acqua Le più belle foto di mare. Mare by night I locali più trend dove approdare Diving center Immergersi fra fondali da sogno e relitti Navighiamo nei musei Qui si racconta la storia della navigazione Presi all'amo Bravi pescatori si nasce o si diventa? Porti turistici I migliori marina del Belpaese Lavori in mare Come e dove trovare un impiego Un mare di shopping Abiti, accessori, gioielli e orologi... Storie e personaggi Per chi naviga con la fantasia Traghetti ed imbarchi Cosa sapere su rotte ed offerte...
IMBARCAZIONI ALL'ASTA
I VIDEO DI MAREONLINE
LOCALITA' DI MARE Giglio, l'isola è rifiorita CANTIERI E BARCHE Guardate i video delle più belle imbarcazioni ARREDI PER CASE E YACHT Navigate nel video di Interni, il negozio d'arredi dallo stile più profondo
 




PRONTO SOCCORSO IN MARE Sono diversi i possibili problemi di salute che possono subentrare in mare, durante la navigazione, spesso legati proprio alla vita di mare: da una banale caduta a un tuffo sbagliato, da una puntura di riccio a una bruciatura di medusa, a un'otite, un'insolazione…
Cliccate qui per rivolgervi direttamente al medico di mareoline…
IL MARE IN TAVOLA Mareonline vi invita a scoprire i migliori cibi e vini (ma anche liquori e sigari) da gustare in barca, indicandovi la rotta per raggiungere i migliori prodotti del mare: Cibi e Vini RICETTE DI MARE Mareonline vi propone alcune ricette per cucinare, a casa o in barca, piatti a base di pesce e crostacei.
Cliccate qui per scoprire ingredienti e preparazione...
SBARCO AL RISTORANTE Mareonline vi invita a scoprire i migliori ristoranti lungo le coste del Belpaese, raggiungibili direttamente in barca.
Cliccate qui per trovare il vostro ristorante
Cliccate qui per leggere i ristoranti segnalati da voi.
MODA E ACCESSORI Cliccate qui per scoprire che look deve esibire un vero lupo di mare anche in terraferma... I VIDEO PIU' BELLI
"PESCATI" SU FACEBOOK
Segnalateci i video più belli che avete "pescato" su facebook (inviando una e mail a mareonline@mareonline.it o lasciando un messaggio sulla sulla pagina facebook di mareonline) LE FOTO PIU' CURIOSE
"PESCATE" SU FACEBOOK
Segnalateci le foto più curiose che avete "pescato" su facebook (inviando una e mail a mareonline@mareonline.it o lasciando un messaggio sulla sulla pagina facebook di mareonline)
PERSONAGGI Quando il genio
approda a Riva
STORIE La crociera
nell'apocalisse
RACCONTI Romanzi
sottocoperta
Diari di bordo Racconta
il tuo viaggio
IL ROMANZO cliccate qui per leggere il romanzo il vento e la farfalla di Franco Fabretti SIAMO TUTTI FOTOGRAFI Avete degli "scatti" particolari fatti al mare, in navigazione?
Inviateli a mareonline@mareonline.it con vostro nome cognome località fotografata.
Le migliori potrebbero apparire in Home page… Cliccate qui

MareOnLine © 2023 - Vietata la riproduzione anche parziale dei contenuti e delle pagine del sito
Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella cookie policy.
Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie, consulta la cookie policy.
Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie.
OK Cookie Policy
Privacy & Cookies Policy

Privacy Overview

This website uses cookies to improve your experience while you navigate through the website. Out of these, the cookies that are categorized as necessary are stored on your browser as they are essential for the working of basic functionalities of the website. We also use third-party cookies that help us analyze and understand how you use this website. These cookies will be stored in your browser only with your consent. You also have the option to opt-out of these cookies. But opting out of some of these cookies may affect your browsing experience.
Necessary
Sempre abilitato
Necessary cookies are absolutely essential for the website to function properly. This category only includes cookies that ensures basic functionalities and security features of the website. These cookies do not store any personal information.
Non-necessary
Any cookies that may not be particularly necessary for the website to function and is used specifically to collect user personal data via analytics, ads, other embedded contents are termed as non-necessary cookies. It is mandatory to procure user consent prior to running these cookies on your website.
ACCETTA E SALVA