Il più nobile mare dipinto dall’uomo?
Non c’è dubbio, l’ha ritratto Turner
Il più nobile mare dipinto dall’uomo?  Non c’è dubbio, l’ha ritratto Turner

Il National Maritime Museum di Greenwich, nei pressi di Londra, ha ospitato nel 2014 un’importante mostra dedicata a Joseph Mallord William Turner, uno dei maggiori artisti inglesi di ogni tempo, esponente di spicco del Romanticismo e uno dei più emozionanti pittori di mare. Le 120 opere esposte comprendevano alcuni dei grandi capolavori dipinti dall’artista inglese durante la lunga e felice carriera e hanno mostrato la sua straordinaria abilità tecnica, unita alla notevole forza emotiva, tale da rendere i suoi quadri estremamente suggestivi ed emotivamente potenti. Grande viaggiatore (nel 1802 si recò in Italia e in Svizzera, attraversando le Alpi, che a quei tempi rappresentavano un ostacolo naturale assai impegnativo), Turner era attratto e affascinato dal mare, capace di suscitare in lui forti e contrastanti sentimenti. Quando il mare era calmo e tranquillo, egli ne ammirava la bellezza e si sentiva pervaso da uno spirito contemplativo e lirico. Tuttavia non era sempre così: talvolta il vento soffiava con maggior forza,

pubblicato il 29 Marzo 2019 da | in Musei nel mondo, Quadri, Quadri & arredi | tag: John Ruskin, National Maritime Museum di Greenwich, Nelson, Royal Academy, Trafalgar, Ulisse deride Polifemo, Zong | commenti: 0
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Battaglia navale fra Roma e Cartagine,
una maxi immersione l’ha riportata a galla
Battaglia navale fra Roma e Cartagine,  una maxi immersione l’ha riportata a galla

Il nome dell’archeologo Sebastiano Tusa, direttore della Soprintendenza del Mare della Regione Siciliana, è indissolubilmente legato all’affascinante ricerca di archeologia subacquea, la più grande mai fatta nel mondo, che ha scandagliato 300 chilometri quadrati a una profondità media di 60 metri. Si è svolta negli ultimi anni nelle acque dell’arcipelago delle Isole Egadi, teatro dell’epica battaglia navale del 241 a. C. tra romani e cartaginesi che ha deciso le sorti della Prima guerra punica e ipotecato ciò che sarebbe avvenuto dopo, cioè la distruzione di Cartagine, la conquista totale del Mediterraneo da parte di Roma e la conseguente nascita dell’impero che ha cambiato la nostra storia. Dell’importanza di localizzare il teatro della battaglia del 241 a. C. se ne cominciò a parlare nel 1985 durante iI Convegno Internazionale per un’Archeologia del Mediterraneo organizzato, per la rassegna Settimana delle Egadi, dalla giornalista e scrittrice Giulia D’Angelo e da Nino Allegra,

pubblicato il 6 Giugno 2018 da | in Musei nel mondo, Storie | tag: battaglie navali, Cartagine, ex STabilimento Florio di Favignana, Giulia D'Angelo, Levanzo, Marettimo, Nino Allegra, Sebastiano Tusa | commenti: 1
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Fondali da sogno, ce n’è anche uno
abitato da centinaia di statue
Fondali da sogno, ce n’è anche uno   abitato da centinaia di statue

Pensate a quanti sono i piccoli gesti, apparentemente innocui, che causano la morte di esseri viventi. Prendere una stella marina da un fondale, per esempio, oppure portare a casa dei girini raccolti in uno stagno come fossero trofei. Quando il problema si propone su scala maggiore e va oltre la fanciullesca curiosità, gli effetti possono diventare devastanti. In nome delle logiche del marketing e del turismo, la salute dell’ambiente viene bellamente calpestata e quando ci si accorge dei danni fatti, diventa impossibile rimediare. Anche perché l’equilibrio ecologico è, in alcuni casi, talmente delicato che non sono necessari gesti irresponsabili per metterlo a rischio: basta, semplicemente, una eccessiva presenza di turisti. Per creare siti di interesse differenti e alleggerire la pressione su alcune delle barriere coralline più inflazionate, l’artista inglese Jason DeCaires Taylor ha così pensato, spinto anche dai lavori di altri colleghi come Christo, Claes Oldenburg e soprattutto Roxy Bean,

pubblicato il 10 Maggio 2018 da | in Musei nel mondo, Personaggi, Storie | tag: Claes Oldenburg, Museo Subacquático de Arte, National Marine Park di Cancùn, Roxy Bean | commenti: 0
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Clevely, l’arte scorre nelle vele
di due generazioni di pittori
Clevely, l’arte scorre nelle vele  di due generazioni di pittori

Nel corso dei secoli ci sono state numerose famiglie di pittori, come ad esempio i Brueghel, i Bassano o i Van De Velde. Le tecniche, lo stile, i soggetti, i segreti per ottenere i colori più belli o gli effetti di luce più accattivanti venivano tramandati di padre in figlio e gelosamente custoditi. Nella maggior parte dei casi tutti i membri della famiglia, anche quelli acquisiti, venivano coinvolti nelle attività della bottega artistica, dalla preparazione dei colori e dei supporti (le tele e le tavole in legno) ai complessi e spesso delicati rapporti con i committenti. Nel nostro caso il capostipite, John Cleveley il Vecchio nacque nel quartiere londinese di Southwark, intorno al 1712. Proveniva da una famiglia di artigiani; suo padre, che era un falegname, gli insegnò i primi rudimenti del mestiere e lo fece assumere come carpentiere nei cantieri navali di Deptford, sul Tamigi. Questa fu la sua attività principale per tutta la vita, tanto che in un documento inviato alla vedova nel 1778, un anno dopo la sua morte, si parla di lui come di un carpentiere impiegato sulla nave Victory. Intorno al 1745 John Cleveley il Vecchio iniziò a disegnare e a dipingere; quasi certamente

pubblicato il 24 Aprile 2017 da | in Musei nel mondo, Quadri, Quadri & arredi | tag: cantieri di Deptford, John Cleveley il Giovane, Joseph Banks, Resolution, Robert Cleveley, Robert Clevely, Sixth-Rate on the Stocks, The Royal Yacht Caroline | commenti: 0
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L’antico porto di Teodosio riemerge
dagli scavi per la metro di Istanbul
L’antico porto di Teodosio riemerge  dagli scavi per la metro di Istanbul

Il progetto di unire la parte europea di Istanbul con la sponda asiatica tramite una linea metropolitana ha dato il via a scavi che hanno riportato alla luce importanti reperti archeologici di interesse navale. Il ritrovamento più sensazionale è avvenuto durante la costruzione della nuova stazione di Aksaray sulla linea che collega Yenikapi con il cosiddetto Marmaray, il tunnel che passando sotto il Bosforo unisce i due continenti. Gli scavi, iniziati nel novembre 2004, hanno svelato, quando nessuno se l’aspettava, il sito dell’antico porto di Teodosio che fu uno dei più grandi e più attivi di Costantinopoli

pubblicato il 24 Febbraio 2015 da | in Musei nel mondo, Storie | tag: Costantinopoli, Lykos, Portus Theodosiacus | commenti: 0
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Musée de l’Annonciade, Saint Tropez
vista con l’occhio dei grandi pittori
Musée de l’Annonciade, Saint Tropez  vista con l’occhio dei grandi pittori

La vita di Saint Tropez ha sempre ruotato intorno al mare e al porto, e non avrebbe potuto essere altrimenti visto che la stessa origine del nome del paese è legato a un evento marino: l’approdo sulle coste dei questo splendido litorale del corpo senza vita del martire Caius Silvius Torpetius, l’intendente di Nerone decapitato nel 68 D.c. per non aver voluto abiurare alla sua fede. Prima di diventare luogo d’incontro del jet set, del gossip e del turismo nautico, Saint Tropez è stato un porto tranquillo, una terra capace di attrarre i più famosi pittori affascinati dai colori e dalla sua luminosità di queste zone. Il porto pieno di tartane ha lasciato posto, poco alla volta, a maxi yachts e a meravigliosi velieri, soprattutto durante le regate della Giraglia e delle Voiles de Saint Tropez, durante le quali una folla incredibile si concentra sui moli illuminati da una luce unica: la stessa da sempre. Il Mistral soffia spesso impetuoso e mantiene puliti i cieli,

pubblicato il 9 Febbraio 2015 da | in Musei nel mondo, Quadri | tag: Cubismo, Fauve, Georges Grammont, immagini della Collezione privata George Matthews, Nabis, quadri di Saint Tropez, Tealdo Tealdi | commenti: 0
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Ysolt, la lancia a vapore del 1893 che
dal Solent ha navigato nel Bosforo
Ysolt, la lancia a vapore del 1893 che  dal Solent ha navigato nel Bosforo

Una delle ultime acquisizioni, in ordine di tempo, del museo Rahmi M. Koç di Istanbul,  si chiama Ysolt, ovvero Isotta. Sebbene le origini della leggenda di Tristano e della principessa siano normanne, il nome di questa lancia del 1893 richiama anche la cultura celtica di cui è intrisa la terra nella quale questo mezzo a vapore ha trascorso gli ultimi decenni della propria esistenza: la Scozia. Costruita nel cantiere Simpson & Strickland di Dartmouth, Ysolt fu realizzata per un uomo d’affari di Southampton residente sull’isola di Wight, G. P. Russell. Tra le varie richieste dell’armatore, prioritaria era la possibilità di alloggiare, occasionalmente, un ufficio abbastanza confortevole da poterci lavorare mentre l’imbarcazione si trovava all’ormeggio o anche durante la navigazione sulle acque del Solent. A poppavia era previsto un pozzetto coperto da un baldacchino rigido e privo di timoneria, essendo quest’ultima situata a proravia del propulsore, con la ruota collegata alla pala del timone mediante cavi d’acciaio.

pubblicato il 8 Dicembre 2012 da | in Imbarcazioni a motore oltre 15 metri, Musei nel mondo, Storie | tag: cantiere Rmk Marine, cantiere Simpson & Strickland, Mike Williams, museo Rahmi M. Koç di Istanbul, Richard J. Foster, Ysolt | commenti: 0
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Nomadic, il tender più famoso
al mondo ora è un museo galleggiante
Nomadic, il tender più famoso   al mondo ora è un museo galleggiante

Thomas Andrews le progettò entrambe, facendole costruire una accanto all’altra nello stesso cantiere Harland & Wolff di Belfast. Si può ben dire, quindi, che siano figlie dello stesso padre. Parliamo del Titanic e della sua “sorella minore”, il cui nome, in ottemperanza a una regola della compagnia terminava con il suffisso ic: si chiamava difatti Nomadic. È l’ultima sopravvissuta delle bellissime navi della White Star Line, ed è ritornata a nuova vita e splendore il 31 maggio 2013, proprio a Belfast, dopo un restauro durato sette anni e costato sette milioni di sterline. Di forme molto simili e con la stessa qualità di finiture, è stata spesso chiamata miniTitanic e il motivo appare evidente appena si sale a bordo. Nell’aprile 1912 il Nomadic fu utilizzato

pubblicato il 3 Agosto 2012 da | in Imbarcazioni a motore oltre 15 metri, Musei nel mondo | tag: Belfast, Harland & Wolff, Thomas Andrews, Titanic, White Star Line | commenti: 0
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LA CAMBUSA
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LA VACANZA
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