inseguendo i quadri di Montague Dawson

I dipinti di Montague Dawson sono tra i più amati e ricercati dai collezionisti di tutto il mondo. Per questo motivo essi compaiono regolarmente nelle maggiori vendite all’asta internazionali e spuntano quasi sempre cifre ragguardevoli. Il suo attuale record è stato fatto registrare da Christie’s a New York il 27 luglio 2006: in quell’occasione la suggestiva tela intitolata The Wing of Dawn: Lord Nelson’s immortal flagship Victory emerging from the early morning haze, stimata 150.000/250.000 dollari, è stata contesa fino a 508.800 dollari (circa 387 mila euro).
pubblicato il 10 Maggio 2018 da admin | in Quadri, Quadri & arredi | tag: Arte Navale, dipinti di Montague Dawson, Gabriele Crepaldi, grandi pittori di mare, mercanti d’arte Frost & Read, the king of the clipper ship artistis | commenti: 0
Guardate quelli di Paolo Londero…

È successo per caso. Visitando una delle più quotate gallerie d’arte contemporanea di Milano, Caiati Now in via del Gesù. Un paio di bellissimi quadri di vele assomigliavano come gocce d’acqua a un paio di copertine di Arte Navale. Così abbiamo scoperto Paolo Londero, ex restauratore di lacche antiche con una certa passione per barche, vele e vento. E una creatività senza apparente confine. Se mai vi capitasse di passeggiare in un bosco di noccioli e vedeste a terra un piccolo ramoscello tutto contorto, vi passerebbe mai per la mente che, una volta ricoperto da scaglie in oro zecchino
pubblicato il 23 Aprile 2018 da admin | in Quadri & arredi | tag: arte figurativa, Caiati Now, pittura | commenti: 1
sale via via che si scende in profondità

Cercate di scoprire com’è profondo il mare? Potete indossare una muta da sub e dotarvi di bombole e respiratore oppure imbarcarvi su un sommergibile. O, ancora, fare una visita all’acquario più ricco del mondo. Se invece volete provare a immaginare la vita sotto il livello del mare, amplificando le vostre sensazioni attraverso gli stimoli dell’arte, allora mettetevi le cuffie, chiudete gli occhi e ascoltate il capolavoro di Lucio Dalla. Oppure arrivate nel centro storico di Roma, a due passi da piazza Navona, e varcate la soglia della Galleria Tratti di mare. Tutto d’un tratto vi troverete immersi nel mondo magico che si agita sotto il livello del mare. Grazie alla passione per il mare e per l’arte del fondatore di questa oasi marina nel centro di Roma, Pier Luigi Zou, la Galleria raccoglie opere di una ventina di artisti
pubblicato il 2 Settembre 2017 da admin | in Gli abitanti del mare, Quadri & arredi, Un mare di arte | tag: Emanuele Scoppola, Filippo Sassòli, Galleria d'arte Tratti di Mare, Pier Luigi Zou, Pino Criminelli, Simone Bortolotti, via Monte Brianzo | commenti: 3
di due generazioni di pittori

Nel corso dei secoli ci sono state numerose famiglie di pittori, come ad esempio i Brueghel, i Bassano o i Van De Velde. Le tecniche, lo stile, i soggetti, i segreti per ottenere i colori più belli o gli effetti di luce più accattivanti venivano tramandati di padre in figlio e gelosamente custoditi. Nella maggior parte dei casi tutti i membri della famiglia, anche quelli acquisiti, venivano coinvolti nelle attività della bottega artistica, dalla preparazione dei colori e dei supporti (le tele e le tavole in legno) ai complessi e spesso delicati rapporti con i committenti. Nel nostro caso il capostipite, John Cleveley il Vecchio nacque nel quartiere londinese di Southwark, intorno al 1712. Proveniva da una famiglia di artigiani; suo padre, che era un falegname, gli insegnò i primi rudimenti del mestiere e lo fece assumere come carpentiere nei cantieri navali di Deptford, sul Tamigi. Questa fu la sua attività principale per tutta la vita, tanto che in un documento inviato alla vedova nel 1778, un anno dopo la sua morte, si parla di lui come di un carpentiere impiegato sulla nave Victory. Intorno al 1745 John Cleveley il Vecchio iniziò a disegnare e a dipingere; quasi certamente
pubblicato il 24 Aprile 2017 da admin | in Musei nel mondo, Quadri, Quadri & arredi | tag: cantieri di Deptford, John Cleveley il Giovane, Joseph Banks, Resolution, Robert Cleveley, Robert Clevely, Sixth-Rate on the Stocks, The Royal Yacht Caroline | commenti: 0
di comporre poesie con il pennello

Simon de Vlieger è uno dei pochi a poter essere definito, senza enfasi né retorica, un autentico poeta del pennello. La sua raffinata sensibilità gli permise di infondere nei suoi quadri un’atmosfera particolare, che va al di là della semplice rappresentazione della realtà e può essere definita una vera e propria poesia da gustare con gli occhi. Non sappiamo molto sui suoi primi anni di vita: egli nacque a Rotterdam, intorno al 1601; ignoriamo chi siano stati i suoi primi maestri e le sue prime esperienze artistiche. Nel 1634 si registrò alla Gilda di San Luca di Delft, l’associazione professionale dei pittori; nello stesso anno depositò un contratto d’affitto per la casa Kranenburch nel quartiere di De Vlouw, 108 fiorini per tre anni. Nel 1638 è documentata la sua presenza ad Amsterdam. Negli anni Quaranta riportò la sua residenza a Rotterdam, dove abitò fino al 1650, quando si trasferì a Weesp, una piccola città vicino ad Amsterdam. Qui trascorse gli ultimi anni della sua vita e fu seppellito il 13 marzo 1653. Nelle sue prime opere
pubblicato il 9 Febbraio 2017 da admin | in Quadri, Quadri & arredi | tag: Calm sea, Gilda di San Luca di Delft, Gouden Eeuw, Kranenburch, La battaglia sulla Slaak tra la flotta olandese e quella spagnola nella notte tra il 12 e il 13 settembre 1633, Ship in distress off a rocky coast, Willem van de Velde il Vecchio | commenti: 0
li ha usati per tappezzare le cabine

Lui, l’artista, è Gil Elvgren, il maestro delle pin up. Uno che aveva ben chiaro in mente di quali erano le forme che gli uomini del ventesimo secolo volevano vedere in una donna. Non a caso i calendari da lui disegnati per la Brown & Bigelow sono stati a lungo i più appesi dagli uomini di tutto il mondo negli anni Cinquanta. Perché questo significa pin up: da appendersi. In un periodo nel quale la comunicazione e la pubblicità avevano la dimensione e le forme realizzabili con inchiostro di china o matita,
pubblicato il 31 Ottobre 2016 da admin | in Quadri & arredi, servizi a terra | tag: anni Cinquanta, Brown & Bigelow, calendari, Cantieri di Sestri, pin up | commenti: 1
vissute nel Secolo d’Oro olandese

Hendrick Jacobsz Dubbels visse e dipinse ad Amsterdam in un’epoca straordinaria, che i critici hanno giustamente definito Gouden Eeuw, cioè Secolo d’Oro. Dai documenti in nostro possesso non conosciamo molto della sua vita e attualmente solo poche opere possono essergli assegnate con certezza. Persino nei musei più famosi, per i quali lavorano gli studiosi più validi e accreditati, può capitare di trovare delle opere a lui attribuite, con l’avvertenza che però potrebbero essere state dipinte da altri artisti. Ad esempio il Rijksmuseum di Amsterdam possiede un dipinto raffigurante Navi con mare calmo e senza vento, con la doppia indicazione di Hendrick Jacobsz Dubbels e Willem Van De Velde; allo stesso modo per il quadro Mare calmo, del Museo Boijmans Van Beuningen di Rotterdam, erano stati indicati prima Jan van de Cappelle, poi Simon de Vlieger e infine Dubbels. Handrick Jacobsz Dubbels fu battezzato nella Oude Kerk di Amsterdam il 2 maggio 1621. Era figlio di un tagliatore di diamanti; aveva due sorelle, Rebecca e Susanna, e un fratello, David. Suo zio aveva una gioielleria in Sint Antoniesbreestraat. La sua prima opera documentata è un disegno del 1641, che rivela la sua buona capacità tecnica e la sua attenzione ai particolari. Le sue prime tele furono chiaramente influenzate dallo stile di Simon de Vlieger,
pubblicato il 27 Novembre 2015 da admin | in Quadri, Quadri & arredi | tag: Mare Calmo, Secolo d'Oro olandese, Simon de Vlieger, Willem Van de Velde | commenti: 0

Il Galata Museo del Mare, inaugurato a Genova nel 2004, nasce da un coraggioso progetto di riqualificazione storica e ambientale. Progetto coraggioso perché complesso, perché composito, perché innovativo. Ce ne parla Pierangelo Campodonico che del Galata è stato uno degli ideatori. «Per capire la realtà del Galata”, inizia Campodonico, “dobbiamo fare un passo indietro nella storia. Galata è un quartiere della vecchia Genova che prende il nome, come altri qui vicino, dall’omonimo quartiere di Istanbul, cioè di Costantinopoli, colonizzato dai genovesi a partire dal 1261. Il quartiere nasce verso la fine del 1200 con un primo recinto ricavato all’interno del più vasto porto di Genova per ospitare le galee costruite nell’adiacente arsenale. Poi progressivamente ha degli ampliamenti e assume l’aspetto di una piccola fortezza in mare,
pubblicato il 26 Novembre 2015 da admin | in Musei in Italia, Quadri, Quadri & arredi | tag: Andrea Doria, Guillermo Vázquez Consuegra, musei di Genova, musei di mare, Museo Navale di Pegli, piropanfilo Yaza | commenti: 0
e ormeggia allo Yacht Club…

Il mare liscio come una tavola può regalare emozioni uniche. Così come un tavolo unico (e liscissimo) ispirato al mare. Come quello creato da Paolo Vergalli, giovane designer che ripropone, in chiave stilizzata, la sagoma della bitta, la tozza e robusta colonna (solitamente realizzata in materiali liscissimi come il metallo, la pietra o il legno) che si trova sulle banchine dei porti e sui ponti delle imbarcazioni e alla quale vengono legati o avvolti i cavi per l’ormeggio. Un oggetto d’arredo così profondamente legato al mare da essere scelto per arredare, in occasione del mese dedicato dal Principato di Monaco alla cultura e alla lingua italiana, uno dei saloni del nuovo Yacht Club, firmato dall’archistar Norman Foster.
pubblicato il 16 Dicembre 2014 da admin | in Eventi nel mondo, Quadri & arredi | tag: Bernard d’Alessandri, nuovo Yacht club di Monaco, Paola Magni, Paolo Vergalli designer, tavolo a forma di bitta, tavolo Bit, Yachting&art “YA! 2014 | commenti: 0
la vita diventa un viaggio profondo

Fin da bambino Caspar David Friedrich, uno dei maggiori esponenti del Romanticismo, fu affascinato dal mare. Gli spazi immensi, apparentemente senza confini, lo attiravano con forza irresistibile e lo spingevano a meditare sul senso della vita e sul destino dell’uomo dopo la morte. In uno dei suoi quadri più famosi, intitolato Der Mönch am Meer, eseguito tra il 1808 e il 1809 e attualmente conservato all’Alte Nationalgalerie di Berlino, l’artista raffigura un uomo in primo piano, solo, di notte, mentre contempla un mare scuro e buio, freddo e ostile, sotto un cielo coperto di nubi minacciose. Non sappiamo chi sia, né perché si trovi in quel luogo, ma possiamo immaginare le molte domande che agitano il suo, e a volte anche il nostro, animo. Friedrich nacque a Greifswald, in Germania,
pubblicato il 20 Novembre 2014 da admin | in Quadri, Quadri & arredi | tag: Accademia di Dresda, Alte Nationalgalerie, Caroline Bummer, Caspar David Friedrich, Gabriele Crepaldi, Le bianche scogliere di Rügen | commenti: 0






















esperto della marineria ligure per meritoFranco Fissore il grande maestro d'ascia nel modellismo navale in ammiragliato.
così diventano dei capolavoriModello spettacolare. Quando sono andato a vederlo per scrivere l'articolo sono rimasto a bocca aperta era meraviglioso.
il merito è anche dei suoi vini (e non solo)E' la stessa Daniela Virgona andata in onda in serata nel Mag su Italia 1?
in ricette di pesci, crostacei, molluschiSono in vacanza nel Grossetano fino al 15 luglio, c'è qualche "tavolata" alla quale posso sedermi? Qualsiasi suggerimento sarà graditissimo...