Ocean Ramsey, la biologa che ha scolpito
nel nome il destino di proteggere il mare
Nomen homen dicevano i latini per affermare che il destino di una persona è scritto nel suo nome. Affermazione che trova la sua più “profonda” conferma in una delle più note biologhe marine che di cognome fa Ramsey e di nome Ocean. Un binomio nome-lavoro che in più d'una occasione ha strappato un sorriso ai suoi interlocutori, come avvenuto, puntualmente, anche in occasione di “Ocean Voices” evento andato in scena il 14 aprile nel salone La claque del Teatro della Tosse a Genova, con la partecipazione di oltre 250 appassionati, organizzato dai responsabili di Cressi America e dai colleghi della sede italiana di Genova con l'obiettivo “di promuovere una cultura della conservazione basata su responsabilità condivisa, dialogo interdisciplinare e sviluppo di azioni concrete e replicabili con l’impegno a estendere il format su scala internazionale per coinvolgere una comunità sempre più numerosa e operativa”, come ha felicemente sintetizzato David Guzman, vice presidente di Cressi America che “aprendo” la serata ha voluto sottolineare il ruolo da protagonista assoluto recitato dall'azienda di attrezzatura subacquea in 80 anni di attività, scrivendo capitoli straordinari della storia delle immersioni. La sua passione? Incontrare i più grandi predatori del mare senza una gabbia di protezione E straordinaria protagonista della serata è stata proprio Ocean Ramsey, diventata famosissima in ogni angolo del pianeta per le sue immersioni con gli squali e per le sue campagne per diffondere il rispetto che l'uomo deve avere per questi abitanti del mondo sommerso, oltre per il suo concreto impegno per la tutela...











































