Per fare la modella occorre possedere diversi requisiti: la bellezza, ma anche la “particolarità” del volto e la capacità di saper essere espressive, di saper “interpretare ruoli diversi” sono sicuramente importantissimi, ma non certo i soli. Per esempio serve anche la disponibilità a viaggiare attraverso il mondo, ancor prima di iniziare la carriera, percorrendo la strada che porta ai moltissimi concorsi di bellezza che vengono organizzati e che per un'aspirante “ragazza immagine” rappresentano il principale trampolino di lancio.
Una mannequin viaggia nel mondo. Una modella sirena anche in quello sommerso
Concorsi che, in alcuni casi, richiedono un'ulteriore “dotazione “ di requisiti: per esempio essere disposte a viaggiare in un mondo particolarissimo, quello sommerso, e saperlo fare non solo con maschera e boccaglio, bombole e pinne, ma anche in apnea. Abbinando a un “bel fisico” un “fisico sportivo”. Requisiti richiesti alle aspiranti fotomodelle subacquee decise a costruirsi una carriera capace di portarle a scoprire non solo le località più belle e famose del mondo ma anche i fondali più affascinanti. Magari con l'opportunità di conoscere non solo personaggi famosi ma anche leggendari abitanti degli abissi come sa meglio di chiunque altro Gianni Risso, pioniere genovese della fotografia subacquea e organizzatore, con il proprio sito www.apneaworld.com di un concorso di bellezza (per saperne di più basta inviare un'email all'indirizzo info rissosub@gmail.com).dedicato alle aspiranti fotomodelle sub, che ha avuto some “passerelle” numerose località non solo italiane, da Genova a Bergeggi e Zoagli, nella “sua” Liguria, da Rimini a Bologna , dall'Isola d'Elba alla costa romana, ma anche in in Europa, con “set sommersi” come quelli di Antibes, Juan les Pins, Marsiglia.
Per l'edizione 2027 è prevista anche una “sfilata insieme a migliaia di orate e branzini
Un concorso che, dopo la lunga interruzione post Covid è pronta a tornare nel 2027 con un evento assolutamente unico e particolarissimo visto che si svolgerà, tra l'altro, che anche nelle grandi gabbie dell’acquacoltura, fra orate e branzini , di “Aqua de ma” di Lavagna . Con Gianni Risso pronto a vivere quella che non esita a definire una nuova esperienza decisamente curiosissima, ma anche pronto a fornire alle aspiranti concorrenti una serie di preziosissime indicazioni, facendo “immergere” chi sogna un futuro da modella sott'acqua in un mare di consigli. “Mollando gli ormeggi” proprio dalle doti” extra” che un'aspirante fotomodella subacquea deve possedere rispetto a una “collega terrestre”...
Prima regola per iscriversi ai corsi? Essere profondamente innamorate del mare
“Innanzitutto una premessa imprescindibile: l'amore per il mare che per chi sogna questa carriera dev'essere davvero profondissimo”, afferma sorridendo Gianni Risso. “Poi segue tutto il resto”. Ovvero? “Per muoversi a proprio agio nell’ambiente sottomarino, riuscendo a fondersi con l'elemento liquido al punto da assumere pose artistiche con la massima naturalezza. Doti peraltro messe in risalto dalla stessa acqua, visto che in acqua” il seno scoperto che assume la miglior forma anatomica, i fianchi che si allungano e si ammorbidiscono, i capelli che se sciolti e mossi opportunamente, riescono a creare irripetibili momenti e rare emozioni”.
Heidi Klum, l'acqua di mare potrebbe funzionare perfino meglio di costosissime creme antitughe?
Un elemento, l'acqua, capace dunque di abbellire ancora di più un volto e un corpo (un “suggerimento” per prolungare magari, grazie a un solo ingrediente naturale come l'acqua salata, la carriera futura di stupende modelle non più “ragazzine, come per esempio Heidi Klum che potrebbe trovare proprio immergendosi un'alternativa alla celebre – e intelligentemente ironica - risposta alla domanda: “Quando smetterà di fare la modella?” alla quale replicò:“ dipende dall'efficacia della mia crema antirughe”, a patto di imparare poi una serie di accorgimenti pratici da non dimenticare.
I segreti sott'acqua: togliere dal viso le minuscole bollicine d'acqua...
”Per esempio, prima di ogni scatto, la modella deve passarsi ripetutamente la mano sul viso per eliminarvi le minuscole bollicine d’aria che spesso vi si fermano”, prosegue Gianni Risso, “mentre per valorizzare i capelli occorre prima portare il capo in avanti e subito dopo riportarlo indietro facendo anche delle piccole torsioni del collo, in modo da distendere la chioma attorno al viso. E, ancora, usando la maschera, il cinghiolo va posto sotto i capelli, mentre per quanto riguarda i movimenti del corpo, perché siano sempre essere armoniosi, è necessario imparare a compiere un vero e proprio balletto subacqueo facendo attenzione al fatto che le gambe rimangano sempre unite e senza mai ripiegarsi all’insù, facendo sporgere i piedi o le pinne a rompere l’armonia della posa che non deve risultare mai statica. Infine la modella, sempre muovendosi con assoluta naturalezza, inserendosi spontaneamente fra le “quinte” sommerse, non guardare mai direttamente verso l’obiettivo”.
Per i trucchi per occhi e labbra esiste una specifica linea water proof
Dici modelle e il pensiero corre subito al trucco, al tempo, spesso lunghissimo, passato seduta davanti allo specchio con la make-up artist pronta a curare ogni minimo dettagli... “Anche un po’ di trucco può migliorare la resa fotografica. Per evidenziare gli occhi sono consigliabili prodotti tipo eye liner water proof. Ideali per le labbra i rossetti molto colorati e le matite specifiche.
Le creme? Assolutamente proibite se si usa la maschera
Quando si usa la maschera si sconsigliano le creme, di qualsiasi tipo esse siano, poiché possono creare problemi di visibilità. La massima attenzione va riservata alla cura dell’occhio, importantissima non solo nelle inquadrature ravvicinate ma anche a media distanza. Con una buona matita nera, non grassa per evitare sbavature, si marca bene il contorno. Le palpebre sfumeranno dal chiaro allo scuro e ancora al chiaro, con ombretti resistenti all’acqua. Le gradazioni cromatiche varieranno in funzione della tinta degli occhi e o dell’abbigliamento subacqueo. Anche il rimmel waterproof di colore nero. Per i primissimi piani è più indicato un trucco leggero, molto gioco di ombretti, mascara nero o colorato e, volendo evidenziare le labbra, una buona matita rosata”. Un mare di segreti appresi in decenni di scatti e video in immersione, così come nel tempo si è affinata in maniera quasi impareggiabile la conoscenza delle attrezzature da usare.... “Ovviamente non in apnea, dove le vere sirene posano quasi sempre nature, senza maschera né pinne, con l’abbigliamento che parte dal tanga e per passare al bikini, al pareo, alle tutine, ai veli. Se si usa invece la maschera la soluzione ideale per far risaltare pienamente il viso, e gli occhi in particolare, il top è la “Vedo” della Mares, una maschera ovale veramente indovinata. Utilizzando la muta si parte da quelle in lycra, colorata e molto aderente e si arriva ai modelli in neoprene da 3 millimetri. Per acque mediterranee o meno calde sono indicate le 5 millimetri., meglio monopezzo che vestono meglio. Si possono abbinare maschere, pinne, erogatori, jackets (più piccolo possibile) e accessori facendo attenzione ai giusti abbinamenti dei colori. Fra le maschere sono da preferire sempre quelle a maggior campo visivo e in silicone trasparente per favorire la miglior illuminazione del viso”.
Dai segreti svelati alla modella a quelli per i fotografi
Fin qui i consigli per le modelle. E quelli per chi le fotografa o le filma? “Per lavorare in assoluta tranquillità il fotografo deve possedere la massima acquaticità e un controllo dell’assetto ottimale. Un bravo fotografo è padrone dell’assetto al punto da poter fare le giuste piccole variazioni di quota agendo sui polmoni. Anche nelle situazioni difficili il bravo fotosub non “cade” sul fondo o si muove pesantemente danneggiando l’habitat. Ho visto spesso fotografi blasonati “sospesi” dalle immersioni per il pessimo comportamento durante il lavoro. L’attrezzatura per l’immersione deve essere essenziale, perfetta e ben conosciuta dal fotografo che deve agire seguendo collaudati automatismi in ogni condizione operativa. Anche l’attrezzatura fotosub, visto che si tratta sempre di foto d’azione, spesso con la presenza di pesci in movimento e sfondo che cambia, dovrebbe essere la meno ingombrate e complessa possibile. Con molta discrezione, sulle reflex, si possono anche montare filtri speciali, colorati o per foto creativa, ma con moderazione e gusto in quanto sovente si rischia di peggiorare l’effetto finale con colori innaturali e scene poco professionali. Infine, per l’illuminazione sono indispensabili i flash; in genere meglio utilizzarne due: uno principale e uno per addolcire ombre e contrasti. Per effetti particolari e di effetto si può utilizzare la luce fissa di un potente illuminatore, in tal caso serve una potenza piuttosto elevate. A proposito di luce meglio evitare situazioni con modelle in campo aperto che puntano verso il fotografo una lampada accesa. Si tratta di una situazione irreale e illogica. Ok invece alla lampada che illumina l’interno delle grotte”.
Aver fatto nuoto sincronizzato fa salpare in pole position
Dai fotografi di nuovo alle modelle. La strada – pardon la rotta – da seguire non appare semplice soprattutto sott'acqua.... “Non è ne breve ne priva di difficoltà, ne all'asciutto ne sott'acqua dove di solito si compie a braccetto con il fotografo con cui si intende lavorare. Altri requisiti per raggiungere il successo? Predisposizione ma anche volontà, costanza e pazienza. Naturalmente sono favorite tutte le ragazze che vantano esperienze nel nuoto sincronizzato, uno sport che sarebbe da consigliare a tutte le aspiranti. Una buona base di partenza la forniscono, per una certa affinità plastica, anche la ginnastica artistica e la danza. Poi, ovviamente, bisogna sapere immergersi agevolmente, in apnea e con l’autorespiratore, con la maschera e senza, movendosi dolcemente e senza sollevare pulviscolo dal fondo. Senza dimenticare la capacità di imparare a capirsi a gesti con il fotografo ma anche , nelle scene d’azione con i pesci, intuendo in una frazione di secondo la posizione da assumere”.












































