Bali, l’isola dei 20mila templi dove
corpo e spirito convivono benissimo
Bali, l’isola dei 20mila templi dove corpo e spirito convivono benissimo

In 5561 chilometri quadrati di terreno, Bali racchiude una serie di mondi completamente diversi fra loro. E ognuno a suo modo interessante. Dalle spiagge bianche che fronteggiano la barriera corallina alle fertili foreste e a un parco naturalistico di 20mila ettari, dal divertimento notturno sfrenato alla spiritualità totale, dai millenari monumenti religiosi ai modernissimi resort. Anime così diverse e così vicine fra loro, in grado di esercitare un fascino straordinario per i turisti. Le spiagge più belle si trovano lungo le coste meridionali dell’isola, sulla penisola di Nusa Dua… dove sabbia dorata e resort esclusivi offrono ogni dipo di lusso e comfort.

Le spiagge più belle sono sulle isole Gili

Per trovare un mare degno dell’immaginario di ogni turista occidentale, tuttavia, bisogna prendere il battello e recarsi alle isole Gili, un arcipelago composto da tre isole coralline dove il relax e la natura sono in grado di rempire ogni giornata. La barriera corallina è stupenda, la fauna marina incredibilmente varia e assolutamente socievole. Se siete fortunati, potete nuotare in acque cristalline fra pesci e tartarughe marine. Scordatevi, poi, di ogni mezzo a motore. Qui ci si muove rigorosamente in bicicletta o su carretti trainati da cavalli.

Kuta: anche Bali ha la sua Rimini

Come ogni località turistica di mare, anche Bali ha la sua zona dedicata al divertimento giovanile. Negli ultimi decenni, Kuta è diventata la città degli alberghi economici, dei locali notturni, dei venditori ambilanti, del consumismo sfrenato e dell’edonismo da spiaggia, ma è anche la località con la più bella spiaggia dell’isola, una delle poche dove fare surf con fondali di sabbia invece di coralli.

Denpasar, capitale anche dell’arte

Dieci chilometri a nordest di Kuta sorge Denpasar, la capitale di Bali. Classica città orientale cresciuta troppo in fretta, Denpasar è dominata dal rumore, dal traffico e dall’inquinamento, ma offre ancora scorci di una Bali più tradizionale, soprattutto dove i turisti sono meno propensi ad andare. Fra le attrazioni da visitare, il Museo Bali, dove è possibile trovare esempi di arte e artigianato locali. Merita una visita anche solo per osservare le curiose piccole gabbie di canna utilizzate per il trasporto di grilli da combattimento. Al centro culturale Abiankapas, invece, si possono trovare dipinti, intagli in legno e spettacoli di danza e musica tradizionali.

Ubud, la culla della cultura balinese

Ubud, situata sulle colline 20 chilometri a nord di Denpasar, è il tranquillo centro culturale di Bali, il luogo che riflette tutto il misticismo dell’isola. È circondata da una natura rigogliosa e basta uscire di pochi chilometri dal centro abitato per trovarsi a passeggiare piacevolmente in mezzo a una foresta, lungo le risaie o tra le strade di un villaggio di artigiani. In città si trovano numerosi musei di arte non solo locale. Il Museo Puri Lukisan di Ubud ospita manufatti di tutte le scuole artistiche balinesiane in uno splendido giardino, mentre il Museo Neka, ospita i lavori di alcuni artisti occidentali realizzati a Bali. Ubud è il luogo ideale anche per trovare i ristoranti tradizionali migliori e per ammirare le danze tradizionali balinesi.

Danza e religione sono al centro della civiltà

La caratteristica principale di Bali, il vero motivo per cui l’isola merita di essere scoperta, è la quantità incredibile di templi. Il loro numero supera le 20mila unità e testimonia la profonda spiritualità degli abitanti. Nonostante l’Indonesia sia il Paese musulmano più grande del mondo, i balinesi sono per lo più induisti e celebrano innumerevoli cerimonie durante  ‘anno. L’isola è anche rinomata per le tradizioni artistiche sviluppate  in svariate forme: pittura, scultura, teatro e danza. La più famosa è sicuramente la danza Kecak, durante la quale decine di uomini a torso nudo fanno da accompagnamento imitando, con la voce, il gracidare delle rane.

L’importanza di un Dio dipende dal tetto del suo tempio

L’importanza di un dio si misura in base al numero dei tetti del tempio a lui dedicato. Shiva, la divinità più venerata, ha 11 tetti, il massimo previsto dalla tradizione. Nove sono riservati al dio del lago, sette agli dei della prosperità e del riso, cinque per al dio del mare, tre per il Trimurti, ossia Brama, Shiva e Visnu e solamente uno per gli antenati.

C’è sempre tempio per una preghiera

Uno dei templi di maggior attrazione turistica è quello di Tanah Lot, costruito su un promontorio roccioso circondato dall’acqua durante l’alta marea. A piedi può essere raggiunto durante la bassa marea su una striscia di terra. Chi ama le costruzioni religiose non può non visitare Uluwatu, all’estremo sud dell’isola, un tempio dedicato alla dea le mare Dewi Danu costruito su uno sperone di roccia a 100 metri sul livello del mare. Il sito religioso più straordinario dell’isola è tuttavia quello dove si trovano i dieci santuari del Gunung Kawi.  Scolpiti nella roccia in modo da sembrare vere e proprie statue, sono contenuti in nicchie ricavate nelle pareti a picco sul dirupo e assomigliano, nello stile, ai grandi templi indiani di Ajanta ed Ellora. Altrettanto importanti sono le sculture rocciose di Yeh Pulu, il tempio di Pura Samuan Tiga e la Grotta dell’elefante, tutte attrazioni che si trovano a pochi chilometri dalla cittadina di Ubud.

Gunung Batur, il vulcano più potente della storia

Come gran parte delle isole dell’Oceano indiano, Bali è di natura vulcanica. Ma, rispetto a molte altre isole, il suo skyline è definito da due crateri. Il più alto è l’Agung, che supera i tremila metri, ma è il vulcano di Gunung Batur a essere quello più affascinante. Secondo gli esperti, 30mila anni fa il monte Batur diede vita alla eruzione più violenta della storia della Terra. Adesso è alto circa 1700 metri e può essere facilmente scalato. Ammirare l’alba dalla sua vetta è un’esperienza da raccontare.

Ubud Village Resort, ogni villa ha la sua piscina

Tra le numerose strutture presenti a Ubud quella più lussuosa è probabilmente l’Ubud Village Resort. Realizzato a 5 minuti dal centro della città, e a breve distanza dalla foresta delle scimmie, è il resort è completamente immerso nella  vegetazione di palme e offre uno splendido panorama delle risaie. Ogni costruzione del resort, vere e proprie ville dalle dimensioni minime di 280 metri quadrati, possiede una piscina privata, la doccia interna ed esterna e il servizio di maggiordomo 24 ore su 24. I prezzi sono adeguati e vanno da 150 euro a persona a notte.

Testo realizzato da Baskerville srl Comunicazione & Immagine. 

 

pubblicato il 10 Febbraio 2019 da | in Viaggi & Rotte nel mondo | tag: Bali, danza Kecak, Gili, Grotta dell'elefante, Gunung Batur, Gunung Kawi, Kuta, Nusa Dua, Shiva, Tanah Lot, Ubud, Ubud Village Resort, Uluwatu | commenti: 1
  • Paolino ha detto:

    Bali, terra indimenticabile magica e colorata, il più bel viaggio che abbia mai fatto.

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