Navi cariche d’oro in viaggio verso
l’Italia. Ma non potranno attraccare

C’è un mare di gigantesche navi virtualmente cariche d’oro pronte ad approdare nei porti italiani, in grado di far sbarcare ricchezza lungo le coste dello Stivale. Ma perché questo possa davvero accadere occorre che l’Italia abbia dei “comandanti” capaci di mettere i nostri scali in grado di farle attraccare senza problemi, facendo superare al Belpaese i limiti, spesso invalicabili, delle infrastrutture portuali inadeguate a ricevere quelle giga-navi, con moli dove il rischio è di restare bloccati nei terminal, fermati da linee miste passeggeri e merci. Limiti che impediscono a quei “carichi di oro” (sotto forma di introiti fiscali e posti di lavoro) di poter approdare soprattutto lungo le coste del Tirreno dove gli scali hanno maggiore necessità e urgenza di essere adeguati alle nuova grandi navi ro-ro per cogliere un’occasione di rilanci importantissima. Così parlò Domenico De Rosa, amministratore delegato del Gruppo Smet e presidente della commissione Autostrade del mare di Alis (Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile), alla vigilia dell’imminente ingresso sul mercato delle nuove navi in grado di trasportare 500 rimorchi. “Il Gruppo Grimaldi entro la fine del 2020 impiegherà sulla linea Livorno-Savona-Barcellona-Valencia le prime due navi della classe GG5G con un investimento che testimonia la fortissima volontà di rilanciare l’intermodalità marittima con ancora maggiore efficienza e affidabilità”, ha affermato Domenico De Rosa, sottolineando che “imbarcare 500 semirimorchi significa togliere dalla strada altrettanti autisti sulle tratte fra Italia e Spagna, contribuendo tra l’altro in questo particolare momento storico di allarme sanitario anche di minimizzare gli spostamenti di persone fra i due Paesi con evidenti riflessi positivi per il diffondersi dell’epidemia di Covid-19″, ma evidenziando contemporaneamente che “a fronte dell’arrivo di navi con maggiore capacità, con l’apertura di nuove linee è indispensabile modernizzare le infrastrutture portuali”. Offrendo, infine, un utile consiglio ai “timonieri del Paese”: andare a chiedere fondi anche al Recovery Fund per opere infrastrutturali dedicate ai ro-ro”.

pubblicato il 19 Settembre 2020 da | in | tag: Alis, Domenico De Rosa, navi cariche d'oro | commenti: 0

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