per approdare in un mare di concentrazione
Probabilmente in moltissimi sanno che il golf è uno degli sport che richiedono maggior capacità di concentrazione in assoluto, una “ferrea disciplina mentale” da costruire allenando ogni giorno non solo il fisico ma anche, anzi soprattutto, la propria mente attraverso tecniche che hanno fatto la fortuna di molti scrittori ed editori di manuali. Forse in molti meno sanno invece che esiste un percorso da golf capace di “allenare” la mente come pochissimi altri, mettendo a durissima prova la concentrazione. Dove si trova la “palestra” perfetta per golfisti è perché è in grado di “prepararli” al meglio? La risposta alla prima domanda è la Toscana, per la precisione tra le verdi colline della Maremma. La seconda risposta è perché esistono panorami talmente affascinanti lungo un percorso di gioco da rischiare di far perdere la rotta, in un mare di putting, chipping e swing, anche al più concentrato dei giocatori. Accade agli appassionati di questa disciplina “approdati” alla buca 18 del campo del Golf club Toscana realizzato nel 1999 su disegno dell’architetto statunitense Keith Preston: un percorso che si snoda tra le verdi colline capaci di distrarre chiunque per arrivare poi addirittura a “ipnotnizzare” chiunque proprio al tee 18, dove il panorama sullo Golfo di Follonica e l’Isola d’Elba risulta semplicemente irresistibile. Trasformando in un’autentica impresa concentrare lo sguardo e il pensiero solo sulla pallina sorretta dal piccolo supporto in legno o in plastica che porta lo stesso nome dell’inizio di ogni nuova bula: tee, appunto. Roba da mettere in crisi chiunque, una “tentazione” perfino per i migliori golfisti, quelli davvero capaci di rimanere con la mente “affilata” dal primo tee al putt finale. Una tentazione degna dei canti delle sirene di Ulisse, pronta ad “ammaliare” menti già messe peraltro a durissima prova dalle difficoltà tecniche di un percorso che non a caso nel 2003 è stato riconosciuto come uno dei migliori dieci d’Italia e scelto per ospitare l’Alp Tour e diversi Pro Am. Offrendo ai campioni (così come ai semplici appassionati ) un percorso non particolarmente lungo ma che richiede grandissima precisione: grazie ai molti ostacoli d’acqua, in questo caso dolce, autentica trappola per i giocatori che va ad aggiungere a quella, appunto, provocata dalla semplice vista dell’acqua salata all’orizzonte. Un “approdo” impegnativo ma allo stesso tempo, anche proprio per questo, da sogno per il popolo dei golfisti, con gli enormi fairway accuratamente rasati per il “tiro finale” una volta arrivati ormai in prossimità della bandierina e della buca. Fairway pronti ad apparire ai giocatori probabilmente come un meraviglioso piccolissimo porticciolo dopo la “navigazione” passeggiando attraverso le dolci salite e discese delle colline. Pronti a continuare a “sognare” anche una volta riposte le mazze visto che il resort offre 52 camere moderne e confortevoli con vista sul mare o sul campo da golf da in cui fare rientro a fine giornata dopo aver assaporato non solo i piaceri del percorso ma anche quelli di un bagno nelle due piscine all’aperto o nella rilassantissima vasca idromassaggio nella Spa di 260 metri quadrati, e dopo aver assaggiato i cocktail del bar e i raffinati piatti serviti ai tavoli del ristorante Riva Toscana che offre cucina mediterranea e toscana, impreziosita dall’olio extravergine prodotto con i frutti degli ulivi del resort.
pubblicato il 25 Agosto 2025 da admin | in Hotel | tag: Donnafugata Golf Resort & Spa, Giovare a golf in riva al mare, Golf Academy by Darren Clarke Golf of Excellence, golf resort in Sicilia, head professional Davide Terrinoni, paradiso per gli appassionati del golf, strutture a cinque stelle in Sicilia | commenti: 2






















Oserei dire di più, Donnafigata!!!!!!!
Vi segnalo l’Acaya Golf Resort in Salento, 18 buche par 71, a una manciata di minuti d’auto dai tesori di Lecce e a meno di un’ora d’auto dall’aereoporto di Brindisi,