Autostrade del mare, la rotta per capirne
l'importanza salpa dal LetExpo di Verona
Ventisette miliardi di chilometri: sono quelli che un mare di camion avrebbe dovuto percorrere, scaricando nell'aria un oceano di gas di scarico, se l'”apertura” delle autostrade del mare non avesse permesso di “cancellarli”, togliendo dall'asfalto ogni anno oltre oltre due milioni e duecentomila camion per caricarli a bordo di traghetti e farli giungere a destinazione attraverso rotte tracciate salpando da 18 porti italiani. Sono numeri straordinari quelli che emergono dalla storia dell’intermodalità marittima, della “trasformazione gomma-mare” che ogni anno consente una riduzione di emissioni di anidride carbonica stimata in 2,4 milioni di tonnellate. Eppure nonostante il loro straordinario valore ambientale, oltre che economico e sociale, delle autostrade del questi corridoi logistici recitano ogni giorno sul palcoscenico Mediterraneo facendo da ponte tra nord e sud, tra occidente e oriente, tra produzione e mercati, è LetExpo, la fiera di riferimento per trasporti, logistica sostenibile e intermodalità organizzata da Alis in collaborazione con Veronafiere, in calendario nella città scaligera dal 10 al 13 marzo 2026. Un'edizione, la quinta, che si preannuncia come la più grande di sempre, con numeri in crescita e i riflettori puntati proprio sul ruolo strategico dell'intermodalità marittima-terrestre, delle “autostrade del mare” che, come ha evidenziato un rapporto del Censis realizzato a fine 2025 per il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e per Ram. la società creata dallo stesso ministero per favorire lo sviluppo del settore, "nel ventennio 2004-2024 hanno accompagnato la trasformazione della logistica nazionale contribuendo alla crescita dell’export”, trainando l'Italia “ tra i protagonisti europei della blue economy, con l’11,1 per cento del valore aggiunto totale dell’Ue e l’11,5 per cento dell’occupazione del settore”, fino a vedere, nel 2024 “oltre metà delle merci importate e circa il 40 per cento di quelle esportate passare dalle rotte marittime”. Mettendo così un importantissimo freno al traffico e dunque, alla produzione di Co2, grazie anche alle compagnie armatoriali italiane che più hanno sostenuto concretamente la svolta green, aumentando l’offerta dei collegamenti con Sicilia, Campania e Puglia a guidare la classifica della concentrazione delle tratte, con con Livorno, Genova e Catania capaci di essere sempre più protagoniste. In una storia tutta da raccontare, come sta per accadere al LetExpo grazie ad Alis, realtà associativa che si è guadagnata il ruolo da protagonista assoluta sulla scena della logistica, del trasporto e dei servizi alle imprese in Italia e in Europa riunendo in un unico gioco di squadra un mare di imprese di settore, compagnie armatoriali e ferroviarie, aziende fornitrici di servizi, terminalisti, spedizionieri, interporti, porti, aeroporti, scuole superiori, Its, Università e centri di ricerca. Con al timone Guido Grimaldi, presidente, affiancato da Marcello Di Caterina, vicepresidente e amministratore delegato, pronti a ribadire una volta di più, da Verona, la necessità di far accelerare sempre più l'intermodalità, autentico motore "verde" del sistema produttivo del Paese.
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