Passaggio a Nord Ovest da leggenda,
Billy Budd dove nessuno aveva osato
Passaggio a Nord Ovest da leggenda,  Billy Budd dove nessuno aveva osato

E’ una straordinaria pagina di storia della vela quella scritta dall’imbarcazione a vela Billy Budd dell’armatrice milanese Cristina Rapisardi: dopo 25 giorni di navigazione attraverso i tanti canali dell’Arcipelago Artico, Billy Budd è riuscito infatti a percorrere la rotta più a nord dei possibili Passaggi a Nord Ovest, là dove solo i potentissimi rompighiaccio avevano osato. L’imbarcazione ha comunicato ufficialmente alle autorità canadesi l’avvenuto passaggio e si è potuta avvalere della consulenza via satellite di  Peter Semotiuk esperto conoscitore dell’area. Billy Budd ha compiuto  un percorso attraverso il quale nessuna imbarcazione da diporto ha mai neppure pensato di passare. Circa 50 imbarcazioni dal 1977 a oggi hanno invece seguito la rotta più a Sud, scoperta da Amundsen nel 1906. Billy Budd era attrezzato e pronto per qualsiasi rotta anche la più estrema, e così è stato: non appena questa possibilità è stata individuata, Cristina Rapisardi, con il comandante inglese Clive Shute, ha deciso di volgere la prua a nord verso l’isola di Melville dove, nella baia di Winter Harbor, nessuna imbarcazione civile aveva mai prima d’ora calato la propria ancora.

Forte l’emozione quando l’armatrice ha depositato il tradizionale contenitore in metallo ai piedi della pietra-monumento sulla quale, dal 1819, i grandi navigatori hanno scolpito i loro nomi quale testimonianza del loro passaggio, uniti a quello dei propri vascelli. Parry, Mc Clure, Mc Clintoc, Bernier, con Hecla, Arctic, Intrepid… questi sono solo alcuni di quei leggendari nomi.

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All’interno dell’involucro in metallo una immagine di Billy Budd, con la firma degli undici navigatori. Da oggi quindi i sette nomi dei nostri connazionali si sono aggiunti a una lista di primati italiani nell’esplorazione del Grande Nord, fra i quali primeggiano quelli di Luigi Amedeo di Savoia, duca degli Abruzzi e Umberto Cagni, suo luogotenente, che nel 1900 raggiunse la latitudine nord di 86° e 34’ fino allora mai toccata, e quello di Giacomo Bove, unico italiano imbarcato come idrografo sulla nave Vega, che partecipò, nel 1878, alla scoperta del Passaggio a Nord Est. La rotta di Billy Budd, dopo la partenza da Upernavik in Groenlandia il 28 luglio, ha toccato Devil Thumb, Coburg Island, Devon Island, Beechey Island, Lancaster Sound, Prince Regent Inlet, Bellot Strait, Peel Sound, Resolute, Barrow Strait, Parry Channel, Melville Sound, Winter Harbour/ Melville Island, Prince of Wales Strait e Amundsen Gulf. Il rientro in Italia è previsto per la fine di agosto, quando ogni particolare e le più belle immagini della straordinaria avventura verranno illustrate direttamente dai protagonisti nel corso di un incontro con la  stampa organizzato a Milano la prima settimana di settembre.

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pubblicato il 26 Agosto 2012 da | in Eventi nel mondo, Viaggi & Rotte nel mondo | tag: baia di Winter Harbor, Billy Budd, Clive Shute, Cristina Rapisardi, isola di Melville, Passaggi a Nord Ovest, Peter Semotiuk | commenti: 2
  • Elena Prato ha detto:

    Brava la Rapisardi e complimenti all’equipaggio di Billy Bud. Ma non bisogna dimenticare che nelle stesse ore anche la barca italiana (bandiera italiana e equipaggio completamente italiano) Best Explorer stava ultimando il Passaggio a Nord Ovest. Best Explorer è partita da Tromso, in Norvegia e arrivera’ alle Aleutine compiendo una navigazione completamente italiana ed essendo la prima barca italiana a compere il Passaggio. Billy Bud e’ una barca inglese, con equipaggio inglese e la cui armatrice e’ salita a bordo solo per i 25 giorni centrali della navigazione. Lo spirito è totalmente diverso. Almeno per noi che seguiamo da un anno la preparazione e la navigazione di Best Explorer e del suo equipaggio italiano. Complimenti ancora a Billy Bud, ma non dimentichiamo Best!

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