Custom, la parola chiave anche in mare. E c'è
un'azienda nautica pronta a mostrare perché
Standard e custom, due termini inglesi divenuti ormai di uso comune che rappresentano, nel primo caso, la classica produzione in serie, con stock di oggetti tutti uguali, e nel secondo invece il prodotto personalizzato, diverso, in grado di diventare perfino unico. Due mondi diversi, con il secondo capace di ritagliarsi un ruolo sempre più da protagonista in un vero e proprio mare di mercati considerato che l' “effetto emotivo” suscitato sulla clientela proprio dalla possibilità di avere qualcosa di diverso da ciò che hanno tutti gli altri può far aumentare la frequenza d'acquisto de oltre il 20 per cento. Un mondo dove da sempre si muove a proprio agio un imprenditore del settore nautico che della customizzazione, della personalizzazione, ha sempre fatto il proprio credo, progettando e realizzando, prima ancora di qualsiasi prodotto, un'azienda che avesse nel proprio Dna la progettazione su misura, la flessibilità produttiva e un know-how consolidato che consentisse di offrire sistemi altamente performanti, affidabili e adattabili a diverse tipologie di utilizzo.
Un prodotto può essere adattato. Oppure progettato da zero
Quel signore si chiama Roberto Spadavecchia e l'azienda “simbolo” della capacità di saper sempre “adattare” ogni prodotto a un'esigenza particolare o addirittura di saperlo progettare e costruire da zero, su misura del committente, partendo magari da un foglio bianco e una matina, è la Navaltecnosud Boat Stand di Bari, considerata ormai da tempo da moltissimi committenti, sparsi in ogni angolo del pianeta, la miglior "sartoria nautica” esistente. Pronta a confermare il proprio ruolo da protagonista assoluta anche alla Fiera Nautica in Sardegna, in programma dal 7 al 10 maggio 2026 nello splendido teatro di Porto Rotondo, per una nuova edizione, la quinta, sempre più “vetrina” internazionale per l'industria nautica e, in particolare, per la promozione delle eccellenze industriali e produttive del territorio e dei suoi giovani talenti. Un appuntamento che Emanuele Cani, assessore all’Industria della Regione Sardegna, non ha esitato a definire, in occasione della presentazione avvenuta ad aprile allo Yacht Club, “centrale nelle strategie istituzionali”, evidenziando l’importanza di "rafforzare l’intero sistema produttivo regionale”. Una fiera, quella sarda, di cui l'azienda pugliese timonata da Roberto Spadavecchia è stata partner fin dalla prima edizione, pronta a ritornare ogni volta "perché rappresenta un’importante occasione di incontro e confronto diretto con clienti, partner e operatori del settore nautico, consolidando le relazioni già esistenti e creando nuove opportunità di collaborazione”, come ha affermato lo stesso “comandante” della Navaltecnosud alla vigilia della partenza per l'isola bianca, " per presentare la nostra gamma completa di soluzioni dedicate alla movimentazione, al trasporto e alla gestione di imbarcazioni. Con particolare attenzione alle più recenti innovazioni di prodotto e alle possibilità di customizzazione sviluppate per rispondere alle esigenze specifiche di ogni cliente. Perché la filosofia di Navaltecnosud si è sempre fondata sulla progettazione su misura, sulla capacità di dare la risposta esatta, in ogni minimo dettaglio, a ogni risposta, comprese quelle diverse da qualsiasi altra e per le quali occorre saper ogni volta creare un progetto unico”.











































