Il mare come non lo avete mai visto

Globe Sailor, la crociera alle Isole Eolie
è un tuffo in un mare di sogni e di leggende

Globe Sailor, la crociera alle Isole Eolie  è un tuffo in un mare di sogni e di leggende

Ci sono mari da sogno e altri addirittura leggendari. E poi ci sono mari dove entrambe le definizioni si incrociano in un'unica straordinaria realtà. Accade al largo della Sicilia, alle Isole Eolie, dove navigare nello “spazio” di acque e panorami di una tale bellezza da confermare che a volte la realtà sa davvero superare la fantasia, significa contemporaneamente viaggiare nel tempo, fino a quando Omero qui collocava la dimora di Eolo, il dio dei venti, gli stessi che ancora oggi spingono le imbarcazioni alla scoperta di sette isole che sembrano emergere da un mondo antico. Un'area diventata patrimonio dell'umanità Unesco dal 2000 resa unica dal susseguirsi di coni vulcanici, acque turchesi e borghi bianchi che si arrampicano sulla roccia nera capaci di offrire uno spettacolo mozzafiato viste dal mare. Come sa perfettamente chi ha avuto la fortuna di vivere una crociera in barca a vela, gettando l'ancora in baie e insenature dove si vorrebbe sostare per sempre, scendendo a terra per compiere un'escursioni sul vulcano o per immergersi in un bagno di fango, prima magari di rinfrescarsi con le leggendarie granite e regalarsi notti sotto le stelle cullato dal mare. Un'esperienza capace di far diventare realtà perfino il sogno “più leggendario” offerta da GlobeSailor, agenzia specializzata in noleggio di barche a vela, catamarani e yacht in tutto il mondo che da oltre quindici anni accompagna il “popolo della vela”, dai navigatori più esperti ai semplici appassionati, nella scelta dell'imbarcazione e dell'equipaggio perfetti per ogni esigenza, mettendo a disposizione un catalogo centinaia di imbarcazioni, dai monoscafi ai catamarani, con o senza skipper con oltre 180 destinazioni nel mondo. Compreso l'arcipelago delle Eolie con “diari di bordo” ai quali risulta semplicemente impossibile resistere. Come nel caso dell'itinerario che il team di consulenti GlobeSailor , “profondo” conoscitore delle migliori basi nautiche e delle più affascinanti rotte siciliane, suggerisce con imbarco a Portorosa, sulla costa nord-orientale della Sicilia , che ha ospitato il primo e il più grande porto turistico siciliano, tra i più esclusivi del mar Mediterraneo, incastonato nel golfo di Patti, tra Capo Tindari e Capo Milazzo.

Giorno 1: Partenza da Portorosa, navigando alla scoperta della barca e dei venti

Portorosa non è l'approdo più vicino agli aeroporti di Catania o Palermo, ma è proprio questa posizione defilata a garantire un accesso rapido e diretto verso l'arcipelago. Mollati gli ormeggi, magari dopo aver fatto gli ultimi acquisti, le prime ore di navigazione scorrono facendo conoscenza della barca, sistemando i bagagli in cabina e ascoltando il racconto delle tappe che ti aspettano, ma anche controllando insieme allo skipper le previsioni meteo. Con lo sguardo che si sposta dalle vele che si gonfiano alla vista della costa siciliana che comincia a rimpicciolire all'orizzonte.

Giorno 2: Vulcano tra fumarole, fanghi e un tuffo tra le rocce

Il risveglio all'ancora, davanti a Vulcano, riconoscibile dal suo profilo conico e dall'inconfondibile odore sulfureo che aleggia nell'aria, è qualcosa di più che emozionante. Ed è solo “l'antipasto” nel menu di sorprese che riserva l'isola più vicina alla costa siciliana: qui puoi immergerti nella celebre Pozza dei fanghi, dove il fango termale, ricco di minerali, promette benefici per la pelle (e qualche risata con i compagni di viaggio, vista la texture!). Se ami camminare, invece, non puoi non affrontare la salita al Gran Cratere: un sentiero che si snoda tra fumarole attive e panorami che spaziano su tutto l'arcipelago, fino a Lipari e, nelle giornate più limpide, alla Calabria. Il “rientro a bordo” è previsto per il pomeriggio, per navigare lungo la costa e raggiungere lo Scoglio delle Sirene o la Piscina di Venere, dove l'acqua ha sfumature che vanno dal turchese allo smeraldo e dove chi non si tuffa non sa cosa si perde. E al tramonto ammirare dal ponte il tramonto che infiamma le rocce laviche è uno spettacolo naturale che da solo vale il viaggio.

Giorno 3: Lipari tra storia, acropoli e pomice bianca

Lipari, la più grande e popolosa delle Eolie: il “biglietto da visita” che offre a chi è appena sbarcato e il centro storico, con la passeggiata lungo Via Vittorio Emanuele, tra botteghe artigiane e piccoli ristoranti, per poi raggiungere il castello che domina la città dall'alto. E se all0interno delle mura della Rocca  la Cattedrale di San Bartolomeo affascina con la sua maestosa facciata in stile barocco, il Museo archeologico eoliano, regala un'immersione “profonda” cinquemila anni di storia dell'arcipelago, raccontando di popoli greci, romani e fenici passati da queste coste. Lasciata la città, la costa di Lipari riserva ancora sorprese naturali: le distese bianche di pietra pomice e le colate scure lasciate dalle eruzioni del Monte Sant'Angelo, nella zona chiamata Campo Bianco, che creano un contrasto quasi lunare con il blu del mare. Destinato a degradare verso l'azzurro e il verde delle calette di Valle Muria o Porticello per un bagno rigenerante prima di rientrare a bordo per la notte.

Giorno 4: Salina, l'isola verde tra vulcani spenti e capperi profumati

Il quarto giorno guida verso Salina, la seconda isola più estesa dell'arcipelago e, per molti, la più suggestiva. Nata dalla fusione di sei antichi vulcani, tra cui il Monte Fossa delle Felci che sfiora i mille metri, Salina è ribattezzata "l'isola verde" per la vegetazione lussureggiante che la ricopre, ben diversa dai paesaggi più aridi delle isole vicine. Qui c'è solo l'imbarazzo della scelta fra una passeggiata lungo i terrazzamenti di vigneti da cui nasce la Malvasia delle Lipari, il celebre vino dolce locale, o una sosta nella baia di Pollara, resa immortale dal film "Il Postino" di Massimo Troisi: la spiaggia sotto la parete di roccia a picco, con il faraglione che si accende al tramonto, è uno degli scorci più fotografati delle Eolie. Per i buongustai imperdibile è una sosta gastronomica a Lingua, frazione di Santa Marina, dove il celebre bar-ristorante locale prepara il "pane cunzatu", una focaccia condita con capperi, olive, ricotta al forno e acciughe: un assaggio autentico della cucina eoliana.

Giorno 5: Panarea e Stromboli, mondanità e fuoco vivo

Panarea, la più piccola delle Eolie è anche la più glamour, capace di concentrare in appena tre chilometri quadrati, frequentati da un turismo internazionale, boutique, locali alla moda e calette esclusive raggiungibili solo via mare. Un'occasione per un “tuffo” nello shopping prima d'immergersi nelle acque cristalline dell'isolotto di Basiluzzo, l'ideale per lo snorkeling. Nel pomeriggio la rotta cambia radicalmente: la barca punta verso Stromboli, il "faro del Mediterraneo", uno dei pochi vulcani al mondo in eruzione quasi costante da millenni. Chi se la sente può salire con una guida vulcanologica lungo i sentieri che portano ad ammirare le esplosioni di lava da vicino; in alternativa, il modo più suggestivo per vivere lo spettacolo resta osservarlo dal ponte della barca, al calar della sera, quando il buio esalta ogni bagliore incandescente che sale dal cratere.

Giorno 6: Filicudi e Alicudi, per chi ama la natura più selvaggia

Il sesto giorno lascia spazio alla parte più libera del viaggio: a seconda del vento e delle preferenze, è possibile tornare a esplorare una delle isole già visitate con più calma, oppure spingersi verso le calette meno battute dell'arcipelago. Chi ama le atmosfere autentiche e poco turistiche può chiedere allo skipper di puntare verso Filicudi o Alicudi, le due isole più remote e selvagge delle Eolie. Ma c'è un'ulteriore alternativa: una giornata tutta dedicata al mare, facendo snorkeling tra i fondali rocciosi ricchi di vita, provando un po' di paddle o semplicemente lasciandosi cullare dalle onde. Il giorno giusto anche per fare bilanci con i t compagni di viaggio, scambiarsi le foto più belle e assaporare ancora un po' quella sensazione di libertà che solo la vita in barca sa regalare.

Giorno 7: Rientro alla base, l'ultimo sguardo alle Eolie

L'ultima giornata di navigazione riporta alla base di Portorosa, con le ultime miglia in mare che offrono ancora una volta tutto il fascino della navigazione ammirando il paesaggio ma anche facendo una sosta per un tuffo finale in una delle calette lungo la rotta. Una volta rientrato, resta il tempo per riordinare e pulire la barca insieme all'equipaggio, un piccolo rituale che chiude simbolicamente il viaggio prima delle formalità di check-out con il responsabile della base. E mentre scendi a terra, con la pelle ancora salata e la mente piena di immagini, capisci che le Eolie non sono semplicemente un arcipelago da visitare: sono un'esperienza che resta addosso a lungo, ben oltre la fine della crociera.

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