uno dei tesori della cartografia nautica

Per ammirare uno dei più affascinanti documenti nautici della storia antica, l’atlante nautico Douce 390 prodotto a Venezia tra la fine del Trecento e gli inizi del Quattrocento composto da sette pergamene di carte marine dal Mar Nero al Mediterraneo, arrivando a coprire anche l’arcipelago britannico oltre la Manica, incollate su tavolette di legno e impreziosito da altre tavolette, di straordinaria bellezza, che costituiscono il piatto anteriore e quello posteriore, presentando eleganti decorazioni a intarsio in avorio e legno, a formare figure poligonali e stellate di gusto moresco, basta entrare nella Bodleian Library di Oxford dove il prezioso manufatto è conservato. Oppure basta fare un salto nella propria biblioteca di casa, o dello studio. A patto, in quest’ultimo caso, di essere uno dei pochi fortunatissimi possessori di una delle straordinarie copie che riproducono fedelmente l’originale (comprese le illustrazioni devozionali poste all’inizio e alla fine dell’atlante totalmente separate dalle mappe) realizzate da Treccani che ha fedelmente riprodotto anche l’astuccio che lo conteneva fin dal principio: un cofanetto in legno rivestito di cuoio lavorato a cesello, con decorazioni a motivi floreali e tre motti in lingua volgare. Un’opera di grande pregio accompagnata da un volume di commentario di oltre 100 pagine, corredato da 27 tavole a colori, contenente un’introduzione di Andrew Dunning, un saggio sulla cartografia nautica medievale e una scheda codicologica di Piero Falchetta oltre a un contributo sulle miniature del manoscritto di Valentina Baradel. Un autentico gioiello della cartografia nautica veneziana (con il manoscritto che chiuso misura 29 centimetri per 14,5 e con le tavole aperte di 29 per 28 centimetri) realizzato in edizione a tiratura limitata, in soli 399 esemplari numerati a mano, stampato con retino stocastico a quattro colori più oro e argento in pasta e due passaggi di vernice offset a registro più oro caldo a un lato su carta pergamenata Stucco delle cartiere Fedrigoni. E con il legno decorato a intarsi e oro a spruzzo sui tre lati. Il tutto protetto dall’ astuccio con lavorazioni sui piatti e sul coperchio e nastro estrattore: una protezione tanto raffinata ed elegante quanto indispensabile per quello che, anche se in “facsimile” rappresenta comunque un preziosissimo tesoro. Degno della biblioteca dei più grandi appassionati di navigazione e collezionismo.
pubblicato il 10 Marzo 2023 da admin | in | commenti: 0

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