Scrimshaw, i denti di capodoglio incisi
dai marinai sono diventati capolavori
Tra le tante collezioni che un appassionato di mare e navigazione può fare ce n'è una decisamente curiosa: è quella degli scrimshaw, termine che sembra derivare da un termine dell'antico gergo marinaresco, scrimshaw, che significa, letteralmente, perdere tempo. Ma cosa è uno scrimshaw e cosa c'entra con le perdite di tempo? La risposta è semplice. Fra il Settecento e l'Ottocento, i sette mari erano solcati da navi a vela e, quindi, soggette al volere dei venti. Nei periodi di bonaccia, i marinai oziavano sul ponte o sotto coperta cercando modi per passare il tempo.
I più fortunati erano quelli imbarcati sulle baleniere, perché potevano disporre dell'avorio dei denti dei capidogli, delle ossa delle mascelle delle balene o delle zanne dei trichechi o orche, materia prima per incisioni spesso di notevole spessore artistico.
Il tempo più prezioso? Quando i marinai sulle baleniere non avevano nulla da fare...
Ecco, gli scrimshaw sono opere d'arte ottenute attraverso l'incisione e la colorazione di pezzi d'avorio recuperati da cetacei o grossi animali dotati di zanne. La levigazione era fatta con una ruvida pelle di squalo, mentre i disegni venivano tracciati con coltelli, aghi o altri oggetti appuntiti e venivano poi messi in evidenza attraverso il riempimento dei solchi con nero di seppia.
I soggetti preferiti? Scene di vita di mare, ma anche nudi di donna e scene erotiche
Fra i soggetti preferiti, ovviamente, scene di vita di mare, ma anche e soprattutto i corpi femminili e le scene erotiche, lontano ricordo durante le lunghe traversate marine. La tecnica di incisione sembra derivare dalla cultura eschimese, ma esistono anche teorie differenti. Quel che è certo, è che fra il XVIII e il XIX secolo la produzione di scrimshaw fu elevatissima e che, adesso, il mercato del collezionismo di questi oggetti, è assai fiorente.
Una zanna di tricheco istoriata oggi può valere anche diverse migliaia di euro
Durante un'asta abbastanza recente, una serie di tre denti incisi nel 1871 è stata battuta a 6400 euro. Alcuni pezzi pregiati dell'Ottocento sono partiti, da Sotheby's, da una quotazione base di 1500 euro, mentre da Cambi, la casa d'aste genovese nata nel 1998, una coppia di zanne di tricheco finemente incise è partita da 4000 euro. Chi volesse invece limitarsi a visitare le più importanti collezioni di scrimshaw, dovrebbe investire in un viaggio. Non necessariamente su una nave a vela. I migliori artisti, fra i marinai, furono quelli imbarcati sulle baleniere che, nell'Ottocento, partivano dal New England per doppiare Capo Horn e tuffarsi nella caccia ai grandi cetacei dell'Oceano Pacifico. Ecco perché i musei navali più ricchi di scrimshaw sono quelli della costa atlantica statunitense.
Nantucket, Mystic Seaport e New Bedford gli hanno dedicato dei musei
Sull'isola di Nantucket, per esempio, ma anche a Mystic Seaport e a New Bedford. E anche se i primi esemplari di scrimshaw non nacquero da mani americane, ma dai balenieri britannici che cacciavano nei mari del Sud, gli intagliatori più famosi furono soprattutto statunitensi. Il primo fu Edward Burdett (1805-1833), che iniziò a intagliare denti di balena poco prima dei vent'anni. È suo il primo pezzo a portare una data (1827) e il nome di una nave, la Origon di Fairhaven, Massachusetts. Frederick Myrick, nato nel 1808, fu l'autore, a bordo della Susan di Nantucket, di 36 pezzi chiamati I denti di Susanna. Capolavori che meritano una visita da parte di tutti gli appassionati.
Testo realizzato da Baskerville srl Comunicazione & Immagine











































