C’è un fiume di rifiuti che finisce in
mare. Ma possiamo fermarlo alla foce
C’è un fiume di rifiuti che finisce in  mare. Ma possiamo fermarlo alla foce

Se il mare è diventato, in molti casi, un’orrenda pattumiera la colpa è sicuramente di chi,  dalla spiaggia o dall’imbarcazione getta in acqua dei rifiuti. Ma a contribuire a  “uccidere i mari”  sono anche i fiumi di rifiuti (e in questo caso non è solo un modo di dire) che i corsi d’acqua riversano sfociando in mare. Rifiuti che potrebbero essere fermati con una “diga” alla foce come prevede un emendamento alla legge Salvamare, datato ormai qualche  mese che prevede l’installazione di sistemi di raccolta proprio prima che l’acqua dolce si unisca con quella salata  per  intercettare  i  rifiuti  : una soluzione fantastica, che permetterebbe di avere molti meno rifiuti e plastica in mare, ma che è destinata a rimanere carta straccia se non ci sarà l’approvazione della legge. Per questo i responsabili dell’associazione Marevivo hanno deciso di lanciare una petizione sulla piattaforma change.org per chiedere venga approvata immediatamente, senza perdere altro preziosissimo tempo e impedendo che quintali, tonnellate di schifezze finiscano ad avvelenare, dopo i fiumi, anche i mari. Dando così il via libera all’installazione  di sistemi di raccolta alla foce per intercettare i rifiuti. Una petizione , firmata già da oltre 55 mila persone, in cui i responsabili di Marevivo spiegano come “la  plastica visibile in superficie rappresenti solo il 15 per cento” e che il  ”resto , disperso nei fondali e più difficile da recuperare con il tempo si frammenta in microplastiche e crea problemi alla fauna, alla flora marina”. Oltre che a noi “che indirettamente la ingeriamo”. Il testo della petizione spiega inoltre come l’azione per fermare i rifiuti prima che arrivino in mare sia stata sperimentata con successo sul Po, sul Sarno e attualmente sul Tevere.  Dunque perché non farla diventare legge di Stato? Una scelta che consentirebbe, tra l’altro, di trasformare l’Italia in un ottimo esempio  per gli altri Paesi e di fare “ una spending review ambientale”, visto che, conclude la petizione di Marevivo, “oltre che risparmiare plastica al mare, si risparmierebbero  soldi nelle casse dei Comuni”. L’appello finale? “Firma per la tua salute e per la sopravvivenza della vita sul Pianeta Terra”. Non accoglierlo sarebbe assurdo e criminale., come sbagliato sarebbe non andare a leggere gli articoli segnalati per approfondire il tema.

pubblicato il 22 Febbraio 2022 da | in | tag: fermiamo il mare di plastica, petizione di Marevivo, petizione per salvare il mare, petizione su changeorg | commenti: 0

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