La Rosa dei venti, i veri lupi di mare
approdati a Ravenna pranzano e cenano qui
Dopo una bella galoppata sulle onde ci aspetta un delizioso ristorante, con una piccola terrazza che guarda il marina: la Rosa dei Venti. Siamo a Marinara, il Porto Turistico di Ravenna, il più grande e probabilmente il più sicuro dell’Adriatico, grazie a due lunghe dighe foranee che proteggono l’ingresso e l’ormeggio. E la Rosa dei Venti è un bel punto di approdo per chi ha voglia di mangiare sano, in modo semplice e senza tanti fronzoli. Nel menù prevale il pesce, fresco: quello che era disponibile al mercato del mattino. Chi vuole può mangiare anche carne, sia come primo sia come secondo; ma è il pesce e la sua cultura Adriatica che prevalgono.
La cucina di Ivi Meliqati è "verace"
Il giovane chef, Ivi Meliqati, che respira Adriatico da prima di nascere, propone una scelta che fa onore ai vecchi cuochi delle osterie sul mare: pochi piatti (e poi nemmeno tanto pochi: 8 antipasti, 7 primi e 7 secondi) caratterizzati da pesce ben lavorato e con un risultato rassicurante. Si può gustare un ricco antipasto della casa o semplicemente le Alici marinate, per cominciare, passando poi ai primi, magari con pasta all’uovo romagnola, come gli strozzapreti ai gamberetti o i passatelli asciutti con le canocchie. Oppure ci si può lasciar conquistare dagli spaghetti alle vongole veraci, serviti nella casseruola di cottura, ancora bollente: un tripudio di sapori e profumi e con un sughetto che grida “raccoglimi con il pane”. Di secondo, se ancora c’è spazio, un bel pesce alla griglia o al sale. Il servizio è veloce: il personale è discreto e molto attento. Pecche? Non ne abbiamo trovate (e ci siamo stati tante volte e tante ancora ci torneremo).
Testo realizzato da Luca Scarabelli per mareonline











































