I Tre Merli, il ristorante di Genova dove l'architettura fa da contorno a un "menu" unico
Un merlo goloso è il protagonista di una mini fiaba di Italo Calvino scritta per raccontare, ai lettori più piccoli, il perché del colore giallo del becco. Un becco in origine nero, ma destinato a cambiare per colpa di un pentolino colmo di “una crema gialla come l’oro e profumata come un fiore” dimenticato sul davanzale di una finestra aperta, dell'incapacità dell'uccello di resisterle, e di una vecchia fata che, per punirlo d'aver mangiato la crema che aveva appena preparato e lasciato a raffreddare, con poche parole misteriose l'aveva condannato a non potersi mai più ripulire il becco. Tre merli golosi (ma soprattutto al servizio di chi non sa resistere alle tentazioni della gola) sono invece i protagonisti di una “favola enogastronomica”: quella scritta dai titolari di un ristorante che, di nome, fa appunto “I Tre Merli” e che ai clienti (magari sedutisi a tavola dopo una visita al vicinissimo Acquario) offrono le migliori specialità enogastronomiche liguri rivisitate in chiave moderna, fra trofie, pansoti, “raviêu cö tocco”, ottimi ravioli di carne al sugo di carne tipico genovese, per proseguire poi con un piatto di stoccafisso accomodato o un cappon magro, oppure una focaccia al formaggio o una porzione di "fainâ”, l’antica farinata di ceci alla genovese, o un piatto di “tûrte”, misto di torte di verdura. Per poi chiudere in bellezza con una “cremma au baxaicò”, crema di latte e basilico con salsa al cioccolato bianco. Il tutto servito con il “contorno” di un ambiente capace di far viaggiare a ritroso nel tempo, grazie alla “ricostruzione” di tipica architettura medievale genovese con le fasce di color bianco e nero che caratterizzano le alte colonne. Un “approdo” dove i genovesi si sentono a casa e dove i turisti possono scoprire il meglio della cucina locale accomodati ai tavoli all'interno, capaci di ospitare fino a 150 persone, o d'estate sulla terrazza capace di un'ottantina di posti, semplicemente perfetta anche per uno spuntino veloce a base di specialità tipiche del forno a legna o per assaporare un cocktail affacciati sulla banchina del porto. Un locale, che fa parte del consorzio Genova Gourmet, nato per “accendere i riflettori” sui migliori ristoranti della città della Lanterna garantendo l’uso esclusivo di materie prime del territorio, a partire dall'olio extravergine della Riviera e dal basilico Dop, dove un noto imprenditore bolognese amante della navigazione e della buona tavola, “indirizza” puntualmente amici e conoscenti in trasferta a Genova. Sicuro di “farli mangiar bene in un ambiente dal fascino unico al giusto prezzo”. Come ha avuto modo di apprezzare un amico bergamasco che da allora, ogni volta che capita a Genova, approda proprio nell'Edificio Millo, alla Calata Cattaneo. Info: tel: +39 010 2464416; e mail portoantico@itremerli.it. Un'esperienza che più d'un ospite ha definito da favola. Da assaporare assaporando il profumo e, magari il silenzio del mare. Rotto solo dall'ingrandgersi delle onde e, magari, dal fischio di un merlo....











































