Il mare come non lo avete mai visto

Articoli presenti nella categoria 'Storia, Cultura & Lettura'

Vasco da Gama vinse così la "battaglia navale"
per il dominio sul commercio delle spezie

Cochin al tramonto assomiglia a un formicaio impazzito. Migliaia e migliaia di motorette intersecano con traiettorie suicide il difficile procedere verso casa del fiume di auto. I clackson suonano ininterrottamente per chiedere strada o per scansare pedoni, carretti, mercanzie: il concerto è assordante, reso ancor più pittoresco dalle grida dei mercanti di strada che propongono le ultime offerte della giornata. La luce incerta del crepuscolo stenta a penetrare la densa coltre dei fumi del traffico e quella del vapore che sale dalla laguna che si insinua fra le penisole, le baie, i ridossi, le isole su cui si adagia la capitale del Malabar...

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pubblicato il 23 Luglio 2025 da | in Storia, Cultura & Lettura | tag: Cochin, Malabar, Vasco da Gama | commenti: 3
sepatatore

Lo skipper diventa fotografo? Solo lui
vedrà immagini che altri non coglieranno

Un passato come skipper e insegnante di vela professionista e un presente da apprezzatissimo fotografo, capace di raccontare il mare e le barche come pochissimi altri al mondo. Come può faro solo chi ha amato guardare le barche, le onde, il vento  prima con lo sguardo del navigatore e poi del fotografo. E' questo il "ritratto" di  James Robinson Taylor, voce brillante e caratteristico accento toscano (nonostante le sue radici vadano ricercate nel New England) e occhio che sembra scrutare ogni soggetto oltre quello che appare. Taylor ha portato con sé  in Italia le sue due grandi passioni: il mare e la fotografia...

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pubblicato il 22 Luglio 2025 da | in Fotografia, Storia, Cultura & Lettura | tag: Alan Villiers, Irving Johnson, James Robinson Taylor | commenti: 0
sepatatore

La corderia a cui si aggrappò il Re Sole
per risollevare le sorti della Marina

Quando il 9 marzo 1661 il cardinale Mazzarino rese l’anima a Dio, Luigi XIV poté finalmente assumere il governo del Paese. Il giovane monarca, che aveva ereditato il regno all’età di cinque anni e che era rimasto sotto tutela della madre e ancor più del potente primo ministro per diciotto anni, dimostrò fin dai suoi primi atti di avere la tempra del grande statista. Aveva idee grandiose e le mise subito in atto. Una delle sue prime preoccupazioni fu di ricostituire una potenza navale in grado di competere con l’eterno nemico inglese. Della potente flotta creata da Richelieu, non rimanevano che venti navigli e di questi solo due o tre erano in grado di prendere dignitosamente il mare. Luigi affidò al suo nuovo primo ministro Jean Baptiste Colbert, il compito di risollevare le sorti della Marina. La prima cosa da fare...

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pubblicato il 14 Luglio 2025 da | in Storia, Cultura & Lettura | tag: Corderie Royale, Francois Blondel, Riccardo Magrini, Rochefort-sur-Charente | commenti: 0
sepatatore

Isole Lofoten, impossibile trovare
altrove uno stoccafisso così

Svolvær è il capoluogo delle isole Lofoten, arcipelago norvegese a nord del Circolo Polare Artico, che, a dispetto della posizione, gode di un clima temperato (per così dire) grazie al passaggio della Corrente del Golfo. Il luogo è affascinante di per sé: una quantità di isolotti collegati fra loro da una serie di ponti offrono, in estate, un paesaggio quasi bucolico, tutto pascoli, monti e insenature punteggiate da casette colorate, mentre in inverno, coperti di neve, sono uno dei panorami più struggenti che possa capitare di vedere. Così le avrà viste anche Pietro Quercini che nel 1431 vi fece naufragio. Fu salvato dai vichinghi che vivevano sull’isola di Røst, insieme a Værøy la più meridionale e isolata fra tutte. L’italiano rimase a lungo sulle isole riuscendo a carpire i segreti di quella gente, compresa la tecnica di seccare i merluzzi rendendoli duri come pezzi di legno e inattaccabili dalla muffa, gli stockfisk (stoccafisso). Tornato in patria convinse Venezia a intraprendere un commercio di stoccafissi in cambio di sale, introvabile a quei tempi da quelle parti...

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sepatatore

Vasco da Gama, Colombo, Diaz:
un navigatore cinese li anticipò?

Nei primi decenni del XVI secolo l’Europa si sentiva padrona del mondo. La strepitosa stagione delle scoperte geografiche, che nel giro di trent’anni aveva ridisegnato il globo, le aveva dato l’assoluta certezza di essere al centro della Terra. E poiché la Terra era al centro del mondo, l’Europa si poteva ben considerare il cuore dell’Universo. Una forma assoluta di miopia egoistica e presuntuosa le impediva di guardare oltre i propri confini e di immaginare che potessero esistere altre potenze altrettanto, se non più, ricche e progredite. Eppure, agli inizi del ‘500, la Cina aveva già solcato gli oceani da quasi cent’anni e si era spinta fin dove nessuno, fino ad allora, aveva mai osato avventurarsi. L’Età dell’oro delle grandi spedizioni marittime cinesi coincise con l’avvento della dinastia Ming e porta la “firma” di un nome leggendario nell’arte della navigazione cinese, autore di imprese che lo legittimano, senza alcun dubbio, a sedersi accanto ai grandi navigatori nostrani come Colombo, Magellano, Vespucci, Vasco da Gama, Cook. L’ammiraglio per eccellenza, il Grande eunuco, l’Eunuco dei tre gioielli (questo per via di un piccolo scrigno che portava sempre con sé legato alla cintura, contenente le reliquie della sua ormai perduta virilità) era Cheng Ho...

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sepatatore

Il corsaro che mise in scacco
le navi dell'Intesa nei mari dell'est

Oceano Indiano, Isole Cocos, sperduto protettorato britannico a metà strada tra l’Australia e l’isola di Ceylon. 9 novembre 1914, ore 6 e 20 del mattino. I marconisti a bordo di diverse unità da guerra e mercantili dell’Intesa, che incrociano in quelle acque, intercettano segnali in un codice sconosciuto. Pochi istanti dopo giunge una richiesta dalla stazione radio britannica situata nel solitario arcipelago: "Cos’è questo codice?". Ancora non lo sanno, ma gli operatori radio hanno captato una comunicazione criptata inviata dall’incrociatore leggero SMS Emden, della marina imperiale tedesca, alla nave carboniera di appoggio Buresk; l’ordine è di raggiungere la nave da battaglia nel piccolo porto di Point Refuge, dove dovrà avvenire il rifornimento di carburante. ...

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pubblicato il 16 Maggio 2025 da | in Storia, Cultura & Lettura | tag: corsari, Fabio Bourbon, incrociatore Sydney, isole Cocos, Karl von Müller, SMS emden | commenti: 0
sepatatore

Costa degli schiavi, sbarco
al mercato di carne umana

Le piroghe dei pescatori lasciano la spiaggia sotto la spinta possente dei remi. I rematori lanciano le imbarcazioni il più velocemente possibile per superare la risacca creata dalle forti correnti atlantiche. Raggiunta la sommità dell’onda, le sottili imbarcazioni si impennano con la prua verso il cielo e i pescatori urlano spostandosi ritmicamente per evitare il capovolgimento. Vista dagli spalti del castello di Senya Beraku, una delle innumerevoli fortezze costruite dalle potenze europee sulle coste del Golfo di Guinea tra il XV e il XVIII secolo, la scena sembra senza tempo. Ci si sente immediatamente dentro le pagine di un romanzo di Joseph Conrad, parte di quella stessa trama che porta il personaggio autobiografico di Marlow verso il "cuore di tenebra" del misterioso Continente Nero: “Alle pagaie stavano dei negri. Di lontano si vedeva brillare il bianco dei loro occhi. Gridavano, cantavano; i corpi grondanti sudore; quella gente aveva facce come maschere grottesche; ma aveva ossa, muscoli, una vitalità selvaggia, un’intensa energia nel movimento, naturale e autentica come la risacca lungo la loro costa... Era un gran conforto stare a guardarli”...

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sepatatore

Aurora, il simbolo della Rivoluzione
diventato un museo galleggiante

San Pietroburgo, un sabato di fine gennaio. La temperatura si è alzata e il termometro segna, invece dei soliti – 15 gradi, soltanto sette gradi sotto zero. In compenso nevica abbondantemente. Siamo a nord del centro storico, sull’isola Petrograd, circondata per tre lati dalla Neva, mentre a ovest, verso il delta del fiume, c’è un piccolo arcipelago. Non lontano dal vero nucleo più antico della città, che è rappresentato dalla fortezza esagonale dei SS. Pietro e Paolo, voluta da Pietro il Grande a difesa dello sbocco sul Baltico, è ancorato l’Aurora. L’incrociatore Krejser Aurora è il simbolo della Rivoluzione russa del 1917, quando sparò il colpo di cannone che diede inizio all’attacco al Palazzo d’Inverno. Dal 1956 ospita un museo che è parte del Museo centrale della Marina da guerra. La nave ci appare come una silhouette grigia sospesa nel biancore invernale e, allo stesso tempo, stretta nella morsa del ghiaccio. Il vento è pungente; facciamo fatica a salire a bordo...

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sepatatore

Conchiglie, i gusci sono bellissimi
ma il vero capolavoro è all'interno

Per progettare il primo sommergibile della storia, varato nel 1800 nelle acque francesi per ordine di Napoleone Bonaparte, Robert Fulton attinse a piene mani dai migliori architetti dei mari: i molluschi. Per la precisione copiò il funzionamento del Nautilus, un mollusco che costruisce una conchiglia a forma di spirale composta da più camere disposte in successione di cui solamente l’ultima, e più grande, contiene l’animale, mentre le altre funzionano da camere d’aria e consentono di spostarsi verticalmente nelle acque del mare. E proprio Nautilus fu il nome dato alla rivoluzionaria invenzione, nome del resto utilizzato qualche anno dopo da Jules Verne per il sommergibile più famoso della fantascienza, quello condotto dal capitano Nemo per Ventimila leghe sotto i mari...

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sepatatore

La flotta tedesca si suicidò così
autoaffondandosi a Scapa Flow

Baia di Scapa Flow, isole Orcadi; 21 giugno 1919, mezzogiorno trascorso da pochi minuti. La corazzata tedesca SMS Friedrich der Grosse, 27mila tonnellate di stazza, si inclina visibilmente a dritta. Nei minuti immediatamente successivi, anche le altre navi da guerra cominciano a colare a picco. L’agonia della flotta germanica prosegue fino alle cinque del pomeriggio, quando infine si inabissa l’incrociatore da battaglia SMS Hindenburg. Forse il più incredibile episodio nell’intera storia della marineria ha avuto il suo epilogo. L'inizio di questa vicenda risale invece all’11 novembre 1918, giorno in cui – con la firma dell’armistizio di Compiègne – finisce ufficialmente la prima Guerra Mondiale...

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sepatatore

La nave del peccato carica di whisky,
roulettes e prostitute riemerge dal passato

I peccati sono come le bugie: prima o poi vengono a galla. Figuriamoci se prima o poi non doveva accadere a un'intera nave carica di peccati. Che a galla ci è tornata a dire la verità più volte complice El Niño, il fenomeno che sconvolge periodicamente l'equilibrio meteorologico dell'intero globo. Come avvenuto nel 2016, quando l'anomalia climatica che si verifica nell'Oceano Pacifico ha portato alla riemersione della SS Montecarlo, affondata quasi ottant'anni fa lungo le coste della California. Una nave con  una storia davvero intrigante da raccontare: varata come petroliera nel 1921, era stata presto riconvertita, dopo un lungo e dispendioso lavoro di refitting, in un casinò galleggiante all'inizio degli anni Trenta. Periodo, negli Stati Uniti, del Proibizionismo...

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sepatatore

La pesca più pericolosa del mondo
raccontata dal pescatore fotografo

Corey Arnold, artista, fotografo e pescatore di professione ha trovato proprio nell’incontro tra la pesca e la fotografia lo strumento espressivo della propria arte. Nato nel Sud della California nel 1976, ha studiato fotografia a San Francisco. Fu per pagarsi gli studi universitari e soddisfare il proprio desiderio di avventura che decise, a metà degli anni Novanta, di intraprendere l’attività di pescatore in Alaska. Così, da oltre tredici anni, si mantiene facendo il pescatore professionista di salmoni e, più recentemente, dei granchi giganti che popolano il Mare di Bering...

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VIDEOMARE QUANT'È BELLO
Just Peruzzi, "Il ristorante panoramico più bello d’Italia" - Corriere della Sera

Vi aspettiamo per accogliervi in quello che il Corriere della Sera ha definito come "Il ristorante panoramico più bello d’Italia"

Pubblicato da Just Peruzzi su Martedì 30 aprile 2024
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