Lega navale della Spezia, nel Golfo dei poeti
il mare unisce sport, cultura e solidarietà
Centotrenta anni: tanti sono quelli che si appresta a compiere la sezione della Spezia della Lega navale italiana, fondata nel 1897 nella città più “a Levante” della Liguria, a una manciata di chilometri dal confine con la Toscana, e da sempre una delle principali roccaforti dedicate alla diffusione della cultura del mare e alla promozione della navigazione come strumento di crescita civile, sportiva e sociale. Una sezione dell'ente pubblico “varata” solo pochi anni dopo la nascita della Lega (salpata con al “timone” Augusto Vittorio Vecchio, scrittore di mare meglio conosciuto con lo pseudonimo di Jack la Bolina) con l'obiettivo di avvicinare i cittadini al mondo nautico, tutelare l’ambiente marino e sostenere la formazione) in uno scenario da sogno come sa esserlo solo il Golfo dei Poeti, specchio d'acqua che nel corso dei decenni ha visto “riflettere” le immagini di straordinarie regate, prime fra tutte quelle dedicate alle Vele d’Epoca, ma anche riservate alle imbarcazioni della Classe 5.5 e alla flotta Meteor, facendo “incrociare”, a ogni evento, sport e cultura, storia e tradizione. Eventi che hanno sempre “navigato” di pari passo con altri appuntamenti testimoni di un forte impegno nel campo della vela inclusiva, con l’organizzazione della tappa spezzina del Campionato nazionale Hansa 303, dedicato alle imbarcazioni progettate per persone diversamente abili; scafi stabili, sicuri e facilmente manovrabili “che permettono a chi vive condizioni di disabilità di avvicinarsi alla vela in autonomia, trasformando lo sport in un’esperienza di libertà e partecipazione” come sottolineano i responsabili della sezione spezzina della Lni. Senza dimenticare di aggiungere che “questo impegno s'intreccia naturalmente con il progetto Vela senza barriere, attraverso il quale la sezione della Spezia offre a persone con disabilità fisiche, cognitive o sociali la possibilità di vivere il mare senza ostacoli, in un ambiente accogliente e attento alle esigenze di ciascuno. Con la vela che diventa così un mezzo per superare limiti, costruire fiducia e generare comunità”. Attività capaci di far navigare a tutta forza la “cultura dell' inclusione”, alle quali si affianca l’importante impegno sociale del progetto Cima rossa, dedicato alla sensibilizzazione contro la violenza di genere. “Attraverso attività simboliche e formative la sezione utilizza la vela come strumento di dialogo e consapevolezza, dimostrando come il mare possa diventare un luogo di ascolto, cura e sostegno”, come sottolinea parlando a nome di tutto “l'equipaggio”, il presidente Francesco Costa, dalle cui parole emerge tutto il profondo orgoglio per iniziative che testimoniano la volontà di essere non solo un centro sportivo, ma anche un “presidio civile capace di interpretare i bisogni della comunità”. Orgoglio che traspare anche alla voce “attività culturali”, che completano questo quadro. Con la sezione che, prosegue sempre il presidente, “promuove incontri, conferenze, attività di educazione ambientale e iniziative dedicate alla scoperta del territorio, con particolare attenzione alla tutela del mare e alla sua storia”. E, ancora, con le presentazioni di libri dedicati alla navigazione, alla marineria e al paesaggio spezzino che contribuiscono a diffondere una cultura del mare che non si limita alla pratica sportiva, ma abbraccia la conoscenza, la memoria e il rispetto dell’ambiente”. Un bellissimo intreccio di sport, inclusione, solidarietà e cultura, che vede la Sezione della Spezia come un punto di riferimento insostituibile per chi vive il mare come luogo di appartenenza e come patrimonio da proteggere, con un'attività quotidiana che “ testimonia la forza dei valori che la Lega navale italiana porta avanti da oltre un secolo, adattandoli alle esigenze del presente e alle sfide del futuro. La nostra sezione”, è la considerazione finale che riassume come meglio non avrebbe potuto una storia lunga 130 anni, “vive il mare come un bene comune, un luogo che unisce, educa e crede nella forza dello sport, nella cultura del mare e nel valore delle persone. E ogni giorno lavoriamo per renderla un punto di riferimento aperto, accogliente e capace di costruire futuro”.











































