L'incredibile discoteca nella roccia a picco
sul mare diventata una leggenda di Minorca
Immaginate d'entrare in un lunghissimo e spazioso cunicolo scavato nella roccia, in una parete a strapiombo sul mare, incontrando, sul cammino, diversi punti in cui la galleria si apre in ampie “caverne” con grandi “finestre” che offrono panorami mozzafiato sulle onde che, decine di metri più sotto, s'infrangono sulla roccia, ma anche su un impossibile sentiero di scalini esterni che l'uomo ha scavato in quella parete rendendola unica al mondo. E ora provate a immaginare che quelle grotte siano state arredate con divanetti, tavolini e sedie, con banconi e mobili bar nei quali spiccano i migliori ingredienti per cocktail, che cavi luoghi centinaia di metri alimentino luci colorate e impianti con stereo e casse per ascoltare la miglior musica, resa unica dal mix col sound delle onde. E ora smettetela di immaginare e saltate sul primo volo per Minorca: perché quello che fino a ora avere solo immaginato esiste, ed è talmente fantastico da superare probabilmente ogni vostra immaginazione. È la discoteca Cova d'es Xoroi, una grotta scavata nella roccia posta a metà di una scogliera nei pressi di Cala en Porter, sulla costa sud della splendida Isola delle Baleari. Una discoteca divenuta leggenda (e non poteva essere diversamente) in tutto il mondo, uno degli approdi nei quali, il popolo della notte del mare, non può non gettare l'ancora per una notte indimenticabile in un locale il cui nome nasce proprio da un'antica leggenda.
Incredibile fu anche la nevicata che fece scoprire il rifugio del pirata turco
Quella di Xoroi, un pirata turco forse miracolosamente scampato a un naufragio o forse abbandonato per qualche grave colpa sull'isola dall'equipaggio della sua nave, che trovato riparo all'interno di una grotta naturale a picco sul mare completamente invisibile dall'esterno, l'avrebbe trasformata nel suo covo, punto di partenza per razzie notturne nelle case del vicino villaggio per ritornare poi prima dell'alba nel rifugio segreto. Fino a quando, una notte, il pirata turco non vide e si innamorò perdutamente di una ragazza che decise di rapire portandola con sè all'interno della grotta. La leggenda vuole che la ragazza dopo aver supplicato per mesi Xoroi perché la liberasse, abbia finito (uno dei primi casi di sindrome di Stoccolma?) per innamorarsi del suo sequestratore, dandogli, nel corso degli anni, numerosi figli. Una storia a lieto fine? Neanche per sogno: perché una notte sarebbe accaduto qualcosa di incredibile per Minorca: una nevicata che avrebbe coperto l'isola e che avrebbe fatto scoprire il nascondiglio di Xoroi e della sua famiglia grazie alle impronte lasciate dal pirata turco e da uno dei suoi figli nella neve in una "missione notturna" alla ricerca di cibo. E una volta scoperta la grotta gli abitanti del villaggio, approfittando dell'assenza del pirata, avrebbero "liberato" la ragazza e i figli più piccoli riconsegnandoli alla famiglia d'origine e tenendoli sotto stretta sorveglianza per evitare che si potessero ricongiungere con Xoroi che, disperato, si sarebbe gettato dalla scogliera con il figlio maggiore.
Le incisioni su antiche assi di legno raccontano anche il drammatico "tuffo" in mare
Una leggenda incisa su assi di legno appese alle pareti della grotta. Ma anche un monito a chi, soprattutto dopo aver bevuto qualche cocktail di troppo, dovesse pensare a fare una bravata, gettandosi in mare da uno dei grandi fori che si affacciano sul mare. Quella di Xoroi forse sarà solo una leggenda, ma che un tuffo dalla discoteca di giorno viene utilizzato come bar) scavata nella scogliera di Minorca non lasci molte possibilità di scampo è realtà.











































