Navigare nel Mediterraneo è un po' come navigare nella storia della civiltà occidentale. Perché è sulle coste del Mare Nostrum che l'uomo ha costruito, almeno fino alla scoperta dell'America, tutto il suo sapere e la sua cultura. Carlo Ruta e Sebastiano Tusa riportano il bacino del Mediterraneo al centro del mondo nella loro ultima fatica letteraria, In viaggio tra Mediterraneo e storia, un libro presentato mercoledì 1 marzo alla Libreria Il Mare, in via del Vantaggio 19, a Roma. Attraverso una serie riflessioni incrociate su alcune vicende chiave che hanno visto il Mediterraneo protagonista, i due studiosi pongono in rilievo l’importanza fondamentale che quest’area della terra ha avuto nei processi di civilizzazione, nella formazione dei saperi e nella sedimentazione delle culture in senso lato. Analizzando gli eventi della storia Carlo Ruta, saggista e studioso del mondo mediterraneo, e Sebastiano Tusa, archeologo e soprintendente del Mare per la Regione Sicilia, individuano una sorta di filo conduttore lungo il quale si muovono il dialogo fra le etnie, lo sviluppo delle relazioni e dei commerci, le contaminazioni culturali. Una serie di spunti dai quali trarre importanti conclusioni anche in prospettiva futura.
La storia del Mediterraneo in un libro cheracconta il passato per capire il presente











































