"Un corpo immerso in un fluido riceve una spinta dal basso verso l'alto pari al peso del volume di fluido spostato". Lo afferma uno dei teoremi più famosi di sempre, il principio di Archimede, enunciato dal matematico e fisico greco del terzo secolo avanti Cristo nella sua opera intitolata "Sui corpi galleggianti". Duemilaquattrocento anni dopo quella scoperta, un moderno studioso ha deciso di lavorare a un altro teorema sempre legato ai corpi immersi in un fluido: in questo caso un'imbarcazione e l'acqua, quella dolce dei laghi e quella salata dei mari. Con un obiettivo straordinario: ridurre l'onda creata dallo spostamento.






































