Lavoratori sulle navi da crociera
"dimenticati a terra" dal Governo
C'è stato un tempo, prima dell' “era del Coronavirus” in cui le compagnie di crociera trasportavano milioni di passeggeri sulle proprie navi. Ora quei giganti del mare sono tristemente vuoti e ancorati in porto, senza vedere all'orizzonte la possibilità di tornare a imbarcare a breve nuovi vacanzieri e con il rischio di dover “sbarcare” invece, licenziandoli, molti dipendenti. Una buona parte di quei 120mila lavoratori occupati nel settore crocieristico per il quale il presidente di Federlogistica-Conftrasporto, Luigi Merlo, invoca intervento urgenti, con l'apertura di un tavolo per discutere il rilancio di un settore “ totalmente ignorato nonostante buona parte del destino della cantieristica navale italiana sia legato proprio a questo comparto...











































