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    Santorini, l’isola da sogno creata
    da un’eruzione vulcanica da incubo…

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    Il mare blu sullo sfondo, case di un bianco immacolato, tetti e finestre azzurre. L’inquadratura classica della cartolina greca è scattata a Santorini, l’isola dove convivono relax e vita notturna, dove coppie e single alla ricerca di divertimento possono trovare tutto ciò di cui hanno bisogno. Santorini è una delle isole più romantiche e affascinanti di tutto il Mediterraneo, resa unica da una delle più grandi eruzioni vulcaniche dalla storia del Mare Nostrum. Prima del 1600 avanti Cristo, era una delle tante isole vulcaniche delle Cicladi. Poi l’eruzione, un’esplosione in grado di generare un cratere di oltre 80 chilometri. Le ceneri… (continua)

    Il paese delle meraviglie di Alici?
    È Sciacca, dove c’è il miglior pesce

    Alici del paese delle meraviglie. Il paese in questione si chiama Sciacca e si affaccia sul Mediterraneo da uno dei balconi più belli: la costa meridionale della Sicilia. Fra Sciacca e l’Africa c’è il Canale di Sicilia, un braccio di mare punteggiato dalle isole Pelagie e da una quantità incredibile di pescherecchi che attingono dalle acque il meglio che il mare può dare. E fra il meglio che il mare può dare, spiccano quelle alici che poco hanno a che fare con il personaggio dal racconto di Lewis Carrol. Alici, quindi, ma anche tonni, sardine, alacce, vongole. I sapori del Mediterraneo, insomma. Per accomunare le alici e i loro simili con il paese di Sciacca basta un nome: Agostino Recca. (continua)

    A tavola l’occhio vuole la sua parte
    e al ristorante Maxi la vista è squisita

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    Sbarco al ristorante, la rubrica di mareonline che guida gli appassionati di navigazione e di cucina alla scoperta dei migliori ristoranti d’Italia raggiungibili direttamente in barca (selezionati nel raggio di pochissimi chilometri dal più vicino porto turistico) fa tappa nella penisola Sorrentina, al ristorante Maxi, dove la straordinaria cucina dello chef  Danilo Di Vuolo e dei suoi assistenti si abbina alla perfezione a un ambiente unico, con i bellissimi tavoli in legno disposti su una terrazza incastonata nella roccia e affacciata sul Golfo di Napoli, con sullo sfondo il Vesuvio. Una vista mozzafiato che fa da contorno a un menu capace di lasciare a sua volta a bocca aperta. (continua)

    Porto degli Argonauti, un angolo
    di Costa Smeralda sulla riviera jonica

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    Uno dei più affascinanti racconti della mitologia greca narra il viaggio che poche decine d’eroi compirono a bordo della nave Argo, sotto la guida di Giasone, per recuperare il vello d’oro, la pelle dorata di un ariete che secondo la leggenda aveva il potere di guarire ogni ferita. Un racconto che forse si è ispirato ai temerari viaggi dei mercanti-marinai greci alla ricerca di oro nelle zone montuose della Colchide, dove numerosi pastori seminomadi hanno trascorso la loro esistenza cercando il prezioso minerale giallo utilizzando un setaccio ricavato proprio dal vello di ariete, capace di trattenere tra le sue fibre le pagliuzze dorate. Un’affascinante storia dei giorni nostri, per nulla leggendaria ma anzi assolutamente reale, racconta invece del viaggio di modernissimi vacanzieri – investitori verso il Porto degli argonauti, a Marina di Pisticci, in provincia di Matera, (continua)

    James Cook e l’incredibile viaggio
    alla ricerca della terra che non c’è

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    Sul finire del ‘500 era radicata la convinzione che tutto quello che c’era da scoprire nel mondo fosse stato già scoperto, o quasi. C’era anche un po’ di delusione. Il miraggio di controllare il commercio delle spezie – che continuava a stimolare le grandi spedizioni oceaniche – si era infranto davanti alla cruda realtà: Colombo non aveva affatto raggiunto l’India, la strada percorsa da Magellano si era rivelata lunga e pericolosa, la ricerca di un passaggio a Nord Ovest si era risolta in un nulla di fatto. Non restava che la rotta tracciata da Vasco da Gama attraverso il passaggio del Capo di Buona Speranza, peraltro in aperta concorrenza con la millenaria esperienza delle carovane arabe lungo i deserti infuocati. (continua)

    Facebook ci guida nella scelta
    delle vacanze e ci dice con chi partire

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    Che i social network non siano solamente uno strumento per comunicare è ormai chiaro a tutti. La materia pulsante del web si evolve verso direzioni non sempre preventivabili e spesso si scoprono potenzialità commerciali laddove non c’era nessuna aspettativa. Parliamo di Facebook, per esempio. Il social network che vanta oltre 500 milioni di utenti e, come diceva una pubblicità che ormai sembra lontana anni luce, innumerevoli tentativi di imitazione, è diventato un potente strumento per influenzare la scelta dei viaggi nel mondo reale. Un recente sondaggio di Skyscanner, il sito gratuito di comparazione voli, evidenzia come le immagini postate su Facebook abbiano una forte influenza sulla scelta dei viaggi futuri. (continua)

    Trecento relitti ripescati dal Golfo,
    così La Spezia riemerse dalla guerra

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    Il 24 aprile 1945 gli Alleati e i corpi partigiani entrarono a La Spezia. Lo spettacolo era desolante: una città quasi distrutta, con l’Arsenale ridotto a un cumulo di macerie, il porto inutilizzabile, le strade e le linee ferroviarie devastate. La necessità dei collegamenti rendeva indispensabile mettere subito mano alla riattivazione dei bacini portuali e l’incarico fu dato al Gruppo operativo recuperi istituito dalla Marina italiana e giunto a La Spezia al seguito delle forze alleate, alle dirette dipendenze del British Navy – Fleet Salvage. Il Gruppo, specializzato nello sgombero dei porti e dei relativi accessi, era composto da tre ufficiali del Genio navale, tre sottufficiali e una ventina di operai specializzati, una forza insufficiente per la mole e la complessità del lavoro che l’aspettava, tanto che fu ben presto potenziata con alcuni palombari e con altri operai assunti sul posto man mano che la città e i paesi vicini si ripopolavano. (continua)

    Arenzano offre a 200 diportisti
    un approdo dal fascino tecnologico

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    Sulla Riviera Ligure di Ponente, a pochi chilometri dall’aeroporto di Genova e a tre minuti dal casello autostradale si trova, ad Arenzano, un porticciolo turistico che potremmo tranquillamente definire una bomboniera sul golfo di Genova. Si tratta di un angolo di paradiso incastonato proprio al di sotto delle alte e verdi falesie della Pineta di Arenzano e collegato al paese con la passeggiata, aperta e ciclabile per oltre venti chilometri in direzione di Savona. Ai lati due graziose spiaggette, quella a ponente, sotto i pinnacoli di Capo Panaggi, quella a levante, mezzaluna di rena fine, posta immediatamente al di sotto del piccolo boulevard pedonale di accesso al porticciolo… (continua)

    Insotel Punta Prima Prestige
    Suites & Spa, tutto il meglio di Minorca

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    La sagoma di Isla del Aire, con quel faro a strisce orizzontali bianche e azzurre, rende la vista irresistibilmente selvaggia, ma basta guardarsi attorno per un momento per rendersi conto di quanto comfort e relax abbracciano il fortunato ospite dell’Insotel Punta Prima Prestige Suites & Spa, uno dei resort più esclusivi delle Baleari prenotabile in Italia solo con Francorosso. L’architettura del complesso, realizzato nella punta a sud est dell’isola, distante circa 4 chilometri da San Luis, 8  da Mahon e 10  dall’aeroporto, affacciato sulla  spiaggia sabbiosa di Punta Prima, raggiungibile attraverso un sentiero lastricato di 150 metri, si sposa con una natura assolutamente generosa nella sua tavolozza di colori, incredibilmente ricca di sfumature: il cielo e il mare gareggiano ogni giorno per sfoggiare il blu più vivo ed elegante; il verde della vegetazione farebbe felice l’ecologista più talebano; la spiaggia è talmente dorata da potersi misurare in carati.

    (continua)

    La flotta degli schooner del Maine
    vi fa viaggiare nel tempo fino al 1800

    Si chiamano American Eagle, Angelique, Grace Bailey, Heritage, Mary Day. Possono misurare appena 46’, come Mistress, o raggiungere i 132 come Victory Chimes. Numerose sono quelle che hanno visto per la prima volta il mare nella seconda metà del XIX secolo, come la Isaac H. Evans (1886), la Lewis R. French o la Stephen Taber (entrambe varate nel 1871) o nella prima metà del ‘900, come Nathaniel Bowditch (1922) o Mercantile (1916). È questa la flotta degli schooner che solcano le acque del Maine e offrono, a chi desidera vivere una crociera (o anche solo un fine settimana) davvero speciale, atmosfere e suggestioni di altri tempi. I loro porti di residenza sono Camden e Rockland, due gioielli incastonati in questa costa rocciosa e affacciati sulla costa occidentale di Penobscot Bay. Al loro timone, quasi sempre, collaudatissime coppie di appassionati del mare e del vento: Noah e Jane Barnes, per esempio, o Ray e Ann Williamson, o – ancora – Owen e Cathie Dorr.

    (continua)